MotoGP | GP Germania 2021, analisi prove libere: Oliveira vola, Bagnaia lavora sul passo gara

Il portoghese della KTM ha preceduto le Yamaha ufficiali. Il ducatista si è concentrato sui long run. In Moto2 Gardner il più veloce, McPhee comanda in Moto3

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Miguel Oliveira, il leader di giornata (foto: KTM Factory Racing Twitter)

Miguel Oliveira ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata delle due sessioni di prove libere che si sono disputate oggi sul circuito situato in Sassonia, sede dell’ottavo appuntamento iridato stagionale delle classi MotoGP, Moto2 e Moto3. Il portoghese della KTM, reduce dalla vittoria dell’ultima gara al Circuit de Barcelona-Catalunya e dal terzo posto del Mugello Circuit, sta confermando la crescita esponenziale della RC16 dalla tappa italiana in avanti.
Dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, l’annata scorso il costruttore motociclistico tedesco aveva vinto tre gare, dalla gara in Toscana è stato introdotto un nuovo telaio che ha rappresentato il punto di svolta tecnico delle prestazioni della KTM. Il lusitano ha preceduto le Yamaha ufficiali di Fabio Quartararo e Maverick Vinales, rispettivamente secondo e terzo. Il transapino è stato l’unico a scendere sotto il muro del minuto e ventuno secondi assieme al leader di giornata, pur accusando un distacco di 360 millesimi dallo stesso. Se si considera la lunghezza del tracciato, 3671 metri, si evince come il delta cronometrico tra il portoghese e la M1 del francese sia notevole.
L’attuale leader del mondiale si è messo alle spalle il suo compagno di squadra, staccato di circa un decimo di secondo. Quarto crono per Alex Rins. Lo spagnolo della Suzuki è tornato per questo weekend dopo aver saltato la gara catalana in seguito all’infortunio al braccio destro mentre si stava allenando in bici in vista del gran premio di Barcellona. Quinto il suo connazionale Pol Espargaro. Il trentenne della Honda ufficiale è stato autore del suo miglior venerdì della stagione. La RC123V richiede un periodo di adattamento iniziale, che in parte potrebbe giustificare le prestazioni sottotono dell’iberico nelle prime sette gare.
Sesto Taakaki Nakagami, che preceduto Aleix Espargaro, settimo. Sia il nipponico della LCR Honda sia lo spagnolo dell’Aprilia stanno disputando un’ottima stagione e vogliono riprendere ad inanellare la serie di risultati positivi dopo i rispettivi passi falsi della Toscana e della Catalunya. Il classe 1990 ha sopravanzato le Ducati di Johann Zarco, ottavo, e Jack Miller, nono. Il francese della Pramac è rimasto attardato di oltre sei decimi di secondo dalla miglior prestazione di giornata. L’australiano della scuderia ufficiale di Borgo Panigale si è messo alle spalle gli italiani Franco Morbidelli e Danilo Petrucci, decimo e undicesimo.
Il vice campione del mondo in carica è riuscito a portare la Petronas Yamaha SRT nella top ten. Se dovesse riuscire a ripetere l’impresa domani mattina nelle terze prove libere, si garantirebbe l’accesso diretto al Q2. Ottima turno pomeridiano per Marc Marquez, nonostante abbia chiuso solamente in dodicesima posizione. Il pluri iridato della Honda ufficiale ha ottenuto il miglior crono all’ultimo giro disponibile dopo aver percorso ventidue giri consecutivi con la gomma media all’anteriore e undici di fila col pneumatico a mescola dura al posteriore.
L’otto volte campione del mondo non ha provato la simulazione qualifica con coperture morbide sia all’avantreno sia al retrotreno. In ottica qualifica, bisognerà tenere d’occhio le sue performance dato che qui ha vinto ben dieci gare consecutive: nel 2010 e nel 2011 in Moto3, nel 2012 in Moto2 e dal 2013 al 2019 in MotoGP. Lo specialista del Sachsenring Circuit ha sopravanzato sua fratello Alex Marquez, 13° con la LCR Honda, e Jorge Martin, quattordicesimo con la Ducati Pramac.
Solo quindicesimo Brad Binder, staccato di oltre un secondo dal suo compagno di squadra e autore del miglior tempo di giornata Miguel Oliveira. Il sudafricano della KTM ha probabilmente svolto un programma di lavoro più incentrato in ottica gara. Mentre il campione del mondo in carica Joan Mir ha ottenuto il sedicesimo tempo, ben distante dal compagno di box della Suzuki. Lecuona, 17°, si è messo alle spalle i debuttanti Luca Marini e Enea Bastianini, diciottesimo e diciannovesimo.
Hanno completato la classifica dei tempi Luca Savadori, 20° con l’Aprilia, la Petronas Yamaha di Valentino Rossi (21°) e Francesco Bagnaia, ultimo in ventiduesima posizione. Il campione Moto2 2018 della Ducati ufficiale ha svolto un programma di lavoro esclusivamente concentrato sulla distanza di gara, non cercando mai la prestazione secca sul giro singolo. Nella Moto2, Gardner è stato il più veloce al termine della classifica combinata delle prove libere uno e due. L’australiano della Red Bull KTM Ajo ha fermato il cronometro sull’1:24.197 e ha preceduto il suo compagno di squadra Raul Fernandez, secondo, e Di Giannantonio, terzo.
L’italiano ieri è stato ufficializzato come nuovo pilota del Gresini Racing Team che debutterà nella classe regina la prossima stagione. Alle spalle del futuro pilota della classe regina, vi sono Lowes e Vierge, rispettivamente quarto e quinto. Sesto crono per Augusto Fernandez, che si è messo alle spalle Corsi, 7°, e Schrotter, ottavo. Hanno completato la top ten Arbolino e Luthi, nono e decimo. In Moto3, McPhee ha fatto registrare la miglior prestazione con il riferimento cronometrico di 1:26.739. Dietro al pilota della Petronas Sprinta Racing vi sono Suzuki, secondo a poco più di un decimo, e Acosta in terza posizione a oltre tre decimi e mezzo. Il leader del mondiale della Red Bull KTM Ajo ha preceduto Rodrigo e il compagno di squadra Oncu, rispettivamente quarto e quinto. Sesto Nepa, davanti ai connazionali Fenati (7°) e Foggia, ottavo. Salac, 9°, e Binder, decimo, hanno completato la classifica dei primi dieci.

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