MotoGP | GP Catalunya 2021, analisi prove libere: Zarco al comando, Morbidelli super

Il pilota della Ducati Pramac svetta nella classe regina. Raul Fernandez detta il passo in Moto2. In Moto3 il miglior tempo è di Rodrigo, mentre in MotoE è Tulovic primo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Johann Zarco (foto: Ducati Pramac Twitter)

Johann Zarco ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata delle due sessioni di prove libere che si sono disputate oggi al Circuit de Barcelona-Catalunya, sede del settimo appuntamento iridato della stagione. Il pilota della Ducati Pramac, che in settimana ha ufficializzato il rinnovo per tutto il 2022 con la squadra satellite della Casa di Borgo Panigale, ha fermato il cronometro sull’1:39.253. Il transalpino è apparso in grande smalto, sfruttando una moto che sembrerebbe sposarsi alla perfezione che con le caratteristiche del tracciato catalano.
In seconda posizione, staccato di solo ventuno millesimi dalla vetta, c’è Franco Morbidelli. Per il vice campione del mondo in carica della Petronas Yamaha SRT si è trattato dal miglior venerdì dell’annata. La M1 si è mostrata competitiva con pneumatici sia a mescola dura sia a mescola media sin dalle prime battute del turno mattutino. L’italo-brasiliano, inoltre, apprezza molto il disegno della pista iberica, un fattore che sicuramente aiuta per trovare quel millesimo di secondo per fare la differenza. Seppur non abbia ottenuto il miglior tempo nonostante sia a lungo il leader della sessioni, i riscontri cronometrici sono stati molto incoraggianti in ottica qualifiche e gara.
Terzo il leader del mondiale Fabio Quartararo. Il pilota d’oltralpe della Yamaha ufficiale ha preceduto Brad Binder, quarto, e Francesco Bagnaia, quinto. La KTM ha introdotto, in occasione dello scorso fine settimana al Mugello, un nuovo telaio che pare abbia rivitalizzato la competitività della RC16. Il campione Moto2 2018 della Ducati ufficiale ha compiuto svariate tornate con gli pneumatici soffici per testare le tenuta di questa mescola in ottica gara. Questa tipologia di pneumatico non si è mostrata efficiente sulla distanza di gara, conseguentemente domani il costruttore bolognese si concentrerà maggiormente sulle altre soluzione disponibili nella simulazione passo gara.
Sesto crono per Maverick Vinales, che si è messo alle spalle la Desmosedici GP21 ufficiale di Jack Miller, settimo, e quella dell’Avintia Ensposorama di Enea Bastianini. Il debuttante della classe regina, campione del mondo in carica della Moto2, ha colto un brillante ottavo crono finale non con un distacco contenuto rispetto alle moto ufficiali. Hanno chiuso la classifica dei primi dieci i fratelli Espargaro: Aleix nono, Aprilia ormai costantemente tra i primi con in sella il trentunenne spagnolo, e Pol decimo con la prima delle Honda.
Undicesimo crono per la LCR Honda di Taakaki Nakagami. Il nipponico, in cerca di riscatto dopo la caduta nelle fasi finali della gara che si è disputata domenica scorsa al Mugello Circuit che gli ha pregiudicato un buon piazzamento, ha preceduto gli italiani Danilo Petrucci (KTM Tech3), dodicesimo, e Luca Marini (Ducati Avintia Sky VR46), tredicesimo. Venerdì negativo per Miguel Oliveria, a podio nell’ultima gara, quattordicesimo e staccato di quasi mezzo secondo dal compagno di squadra della KTM Factory Team. Non è andata meglio a Marc Marquez e Joan Mir. L’otto volte iridato della Honda ufficiale e il campione del mondo in carica della Suzuki si sono classificati rispettivamente in quindicesima e sedicesima posizione finale.
Diciassettesimo Iker Lecuona (KTM Tech3), che si è messo alle spalle il connazionale della LCR Honda Alex Marquez, diciottesimo e nuovamente staccato di oltre sei decimi dal compagno di box. Chiudono la classifica Valentino Rossi, 19° con la Petronas Yamaha SRT e ormai costantemente nei bassi fondi della classifica, Luca Savadori (20°/Aprilia) e il rientrante Jorge Martin, ultimo. Lo spagnolo della Ducati Pramac si era infortunato in seguito a una rovinosa caduta alla curva 11 nel corso della terza sessione di prove all’Autodromo International do Algarve.
In Moto2, Raul Fernandez è stato il più veloce al termine della seconda sessione di prove libere. Il rookie e talento della Red Bull KTM Ajo ha preceduto le Elf Marc VDS Racing Team di Augusto Fernandez, secondo a soli sedici millesimi dalla vetta, e Lowes, terzo a 166 millesimi. Quarto Gardner davanti a Bezzecchi, quinto, e Vierge, sesto.
Nella Moto3 è stato Rodrigo ha firmare il miglior crono al termine del turno pomeridiano, unico a scendere sotto il muro del minuto e quarantotto secondi (1:47.950). L’argentino della Indonesian Racing Gresini ha preceduto Darryn Binder, secondo ad soli settantotto millesimi, e Fenati, terzo a poco oltre due decimi e mezzo di distacco. Guevara, quarto, ha sopravanzato Sasaki e Alcoba, rispettivamente quinto e sesto.
Per la prima volta da quando è stato istituito il campionato motociclistico ‘green’ nel 2019, la MotoE fa tappa sulla pista catalana. Si prospetta una qualifica molto serrata nella quale un millesimo può fare la differenza dato che i primi dodici sono racchiusi nello spazio di un secondo. Facendo riferimento alla classifica combinata dei tempi tra PL1 e PL2, Tulovic è stato il più rapido e ha preceduto nell’ordine Torres, Hernandez, Granado, Aldeguer, Aegerter, Pons, Zaccone, Casadei e Cardelus a completare la classifica dei primi dieci.

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