MotoGP | GP Catalunya 2021: guida alla pista di Barcellona

Un tracciato tecnico, composto da curve mediamente veloci in successioni e con uno dei rettilinei più lunghi del mondiale. Scopriamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Mappa della pista (foto: MotoGP sito web)

Inaugurato dalla Formula Uno nel 1991, edizione che passò alla storia per il famigerato ruota a ruota sul rettilineo dei box tra la Williams di Nigel Mansell e la McLaren di Ayrton Senna, il Circuit de Barcelona-Catalunya ospiterà questo fine settimana la ventisettesima del gran premio catalano nel Motomondiale. Il tracciato, che è stato ridisegnato nelle curve 10 e 11, è lungo 4657 metri ed è composto da 14 curve, delle quali otto a destra e sei a sinistra. Le distanze di gara previste sono le seguenti: 24 giri (111 km) per la MotoGP, 22 giri (101,8 km) per la Moto2 e 21 giri (97,2 km) per la Moto3.
Per questa prova iridata sarà presente la MotoE, che ritorna dopo le due tappe inaugurali che si sono disputate al Circuito de Jerez-Angel Nieto in Andalusia e al Circuito Bugatti in Francia. Dato che il tracciato presenta un nuovo layout, non vi sono nè riferimenti cronometrici né record.
Facendo riferimento alle simulazioni al computer, analizziamo il tracciato curva per curva. In fondo al lungo rettilineo del traguardo, che misura 1047 metri, vi è la frenata più impegnativa del tracciato spagnolo, quella della curva 1. Secondo i dati forniti dalla Brembo, le moto della classe regina decelerano da circa 335 km/h a 99 km/h nell’arco temporale di 5 secondi e nello spazio di 269 metri.
I piloti esercitano un carico di 5,4 kg sulla leva del freno, la pressione del liquido freno raggiunge gli 11,6 bar. I dischi freno raggiungono picchi di temperatura pari a 692 gradi, mentre la decelerazione è di 1,5 G. La prima chicane del tracciato catalano è una rapida destra-sinistra da affrontare in seconda marcia, il cui ingresso è a 101 km/h e l’uscita a 127 km/h. Successivamente vi è il cambio di direzione verso destra per la curva Renault. Si tratta di un curvone in appoggio ad ampio raggio di percorrenza da affrontare in terza marcia alla velocità di 137 km/h.
In seguito, vi è un breve allungo che porta alla curva Repsol, una destra da affrontare in seconda velocità a 97 km/h parzializzando l’acceleratore in uscita una volta superato il punto di corda. Dopo di che, vi è la frenata in discesa della curva 5, una sinistra da percorrere in prima marcia a 77 km/h.
Successivamente vi è l’allungo, in mezzo al quale vi è verso sinistra la curva 6 (5a, 251 km/h), che porta alla chicane sinistra-destra delle curve 7 e 8, le cui velocità di percorrenza sono rispettivamente di 96 km/h in seconda marcia e 164 km/h in terza marcia.
In uscita dalla otto, i piloti sfruttano ogni millimetro del lato sinistro della pista per impostare la traiettoria verso destra della curva Camsa, la più veloce del Circuit de Barcelona-Catalunya, da fare in terza marcia a 148 km/h. In fondo al rettilineo successivo alla nove, vi è la staccata che porta alla doppia sinistra delle curve 10 (Caixa) e 11. Ambedue sono state ridisegnate e presentano un raggio di percorrenza più ampio. La prima la si affronta in prima marcia a 86 km/h, la seconda con la medesima marcia ma a 134 km/h. In seguito alla undici, vi è il cambio di direzione verso destra delle curve 12 e 13, da percorrere rispettivamente a 101 e a 147 km/h. Infine, nella medesima direzione delle due curve antecedenti, vi è l’ultima curva del tracciato, la 14, da affrontare a 139 km/h.

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