MotoGP | GP Italia 2021, analisi gara: trionfo Quartararo, crisi Rins

Terza vittoria stagionale e allungo in classifica iridata per il francese. Ottima rimonta di Mir, secondo, mentre Rins cade nuovamente. Bagnaia e Marquez ritirati

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 31/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Fabio Quartararo al terzo successo della stagione (foto: profilo ufficiale Twitter)

Fabio Quartararo ha vinto il gran premio d’Italia che si è disputato ieri al Mugello Circuit, sede del sesto appuntamento iridato della stagione. Il transalpino della Yamaha ufficiale ha trionfato per la sesta volta in carriera nella classe regina e per la terza in quest’annata. Il francese è stato protagonista di un avvio sino adesso pressoché perfetto. Ad eccezion fatta per la gara inaugurale del GP del Qatar al Losail International Circuit dove ha chiuso quinto e per il GP della Spagna al Circuito de Jerez-Angel Nieto dove ha chiuso tredicesimo a causa dell’acutizzarsi della sindrome compartimentale all’avambraccio destro mentre era primo, il classe 1999 è sempre andato a podio.
Oltre ai tre trionfi, vanno sottolineate le quattro pole position consecutive: la velocità sul giro secco è il suo marchio di fabbrica e quando parte dalla prima casella in griglia di partenza, è difficile stare il suo passo. L’unico che forse avrebbe potuto contrastare la cavalcata trionfale dell’ex Petronas Yamaha SRT era Francesco Bagnaia. L’italiano della Ducati ufficiale aveva beffato alla partenza il rivale, ma nel corso del secondo giro è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa della caduta alla curva Arrabbiata 2. Mentre stava impostando la traiettoria in ingresso, ha perso l’anteriore della sua Desmosedici GP-21 a causa della leggera sconnessione che vi è del tracciato in quel punto. Uno zero pesante in ottica iridata, dato che adesso il distacco in classifica con Quartararo è passato da un punto a ventisei.
Seconda posizione finale per Joan Mir, capace di rimontare dalla nona posizione iniziale. Il campione del mondo in carica della Suzuki è stato protagonista di una gara in progressione sulla distanza. Una corsa ‘alla Mir’ come spesso è avvenuto la passata stagione: ottima gestione degli pneumatici, visione di gara, ritmo costante e sopratutto l’intelligenza di capire quando fosse possibile sorpassare o accelerare il ritmo senza incappare in errori alla guida come è successo ad esempio al suo compagno di squadra. Per lo spagnolo si tratta del secondo podio stagionale dopo il terzo posto ottenuto a Portimao.
Ha completato il podio Miguel Oliveira, terzo con la KTM. Il portoghese aveva chiuso in seconda posizione sul traguardo, ma successivamente è stato penalizzato dai commissari di gara per oltrepassato i limiti della pista. A causa di quest’infrazione, è stato retrocesso di una posizione. Nonostante tutto, il risultato finale rappresenta un boccata d’ossigeno per la KTM. Nell’arco del fine settimana toscano, ambedue i piloti del Factory Team sono stati in pianta stabile tra i primi dieci. Per questo appuntamento è stato portato un nuovo telaio, più morbido, sulle RC16 ufficiali che a giudicare dai risultati ottenuti sembrerebbe rappresentare il punto di svolta tecnico.
Le prossime gare saranno la prova del nove per verificare se sia trattato di un exploit o se veramente le KTM sono tornate ai livelli di competitività dell’anno scorso. Il lusitano ha preceduto la Ducati Pramac di Johann Zarco e il suo compagno di squadra Brad Binder, rispettivamente quarto e quinto. Per il ducatista, dopo un inizio contraddistinto da sorpassi e contro sorpassi con Quartararo per la prima posizione, la gara è stata positiva sino alle fasi finali. Negli ultimo giri, il passo è calato a causa dell’usura degli pneumatici e così sono svanite le possibilità di archiviare il quarto podio della stagione.
Poco male comunque, dato che complice anche la caduta di 'Pecco', il bi-campione del mondo della Moto2 si è portato in seconda posizione della classifica del mondiale piloti. Solamente sesto Jack Miller. Per l’australiano, reduce dai due trionfi consecutivi in Andalusia e a Le Mans, la gara è stata un calvario. L’usura degli pneumatici, specialmente all’avantreno, ha messo in difficoltà il ducatista, mai in grado di attaccare chi gli stava davanti o di migliorare il proprio passo gara. Alla vigilia dell’evento, ci si aspettava una Desmosedici GP-21 in grande spolvero su un tracciato favorevole alle caratteristiche tecniche della moto, invece il bottino finale della Casa di Borgo Panigale con la scuderia ufficiale è di soli undici punti.
‘Jackass’ ha preceduto sul traguardo gli spagnoli Aleix Espargaro, settimo, e Maverick Vinales, ottavo. Il trentunenne dell’Aprilia, seppur non sia riuscito a confermare la straordinaria quarta posizione ottenuta al sabato in qualifica, ha concluso in top ten per la quinta volta stagionale. Il pilota della Yamaha ufficiale, invece, ha rimontato dopo essere scattato tredicesimo, ma dopo la vittoria nella gara inaugurale in Medio Oriente non è stato più in grado di tenere il passo del compagno di squadra.
Hanno chiuso la classifica dei primi dieci Danilo Petrucci, nono e Valentino Rossi, decimo. L’italiano della KTM Tech3 ha bissato il piazzamento nella top ten ottenuto due settimane fa al Circuito Bugatti, mentre per il suo connazionale della Petronas Yamaha SRT si è trattato della prima apparizione in top-10 dal Gran Premio di San Marino 2020. Iker Lecuona, undicesimo, ha preceduto la Honda ufficiale di Pol Espargaro, 12°, e Michele Pirro, 13°.
Per lo spagnolo prosegue il momento di difficoltà con la RC123V, moto che richiede un periodo di adattamento iniziale, che dovrebbe essere già concluso dato che siamo giunti alla sesta gara, e che negli ultimi anni solo Marquez è stato in grado di sfruttare al massimo. Il deludente inizio di stagione del ventinovenne di Granollers è certificato dal fatto che il suo miglior risultato stagionale sia stato solamente l’ottavo posto colto in Qatar e in Francia.
L’italiano della Ducati Pramac, sostituto in questo gp delll’infortunato Jorge Martin, ha pregiudicato un piazzamento finale migliore a causa di un’escursione fuori pista alla curva 4 nei giri finali. Alex Marquez, 14°, ha preceduto il trittico degli italiani formato da Lorenzo Savadori (15°), Franco Morbidelli (16°) e Luca Marini, ultimo. Per il vice campione del mondo della Petronas Yamaha SRT, la gara è stata condizionata dal fuori pista alla curva 4 nel corso del giro per evitare la moto di Marc Marquez a terra in seguito alla caduta. Oltre a Bagnaia e all’otto volte iridato della Honda, anche Alex Rins e Taakaki Nakagami sono stati costretti ad alzare bandiera bianca in seguito a una caduta. In particolar modo per l’iberico della Suzuki l’ultimo periodo è stato nero dal punto di vista dei risultati.
Quattro cadute consecutive negli ultimi quattro appuntamenti: a Portimao ha perso l’anteriore alla curva 5 mentre era secondo, a Jerez è caduto due volte, a Le Mans la prima delle due cadute è avvenuta mentre era in zona podio e a velocità molto bassa ed infine la caduta di ieri alla curva Bucine mentre era terzo alle spalle di Oliveira. Una successione di eventi negativi che stanno tarpando le ali al talento iberico, che seppur sia molto veloce non riesce a concretizzare quanto di buono fa vedere nell’arco del fine settimana. L’unico a non aver preso parte alla gara è stato Enea Bastianini. Il campione del mondo Moto2 si è ritirato dopo aver tamponato Zarco nel corso del giro di ricognizione in prossimità della griglia di partenza.

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