MotoGP | GP Italia 2021, analisi prove libere: Bagnaia leader, Marquez soffre

Il ducatista precede Rins e Morbidelli. Sulle Yamaha debutta l’abbassatore all’avantreno. Il pluri iridato della Honda ha accusato qualche problema fisico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 28/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Le Ducati di Bagnaia e Miller in azione al Mugello (foto: Francesco Bagnaia Twitter)

Francesco Bagnaia detta il passo al termine delle prove libere che si sono disputate oggi al Mugello Circuit, sede del sesto appuntamento iridato della stagione. Il pilota della Ducati ufficiale ha ottenuto il miglior crono di giornata nell’ultimo giro disponibile del turno pomeridiano. Il ducatista è riuscito, per il momento, a massimizzare il potenziale della Desmosedici GP21 sulla pista che vede la Casa di Borgo Panigale come la candidata principale a ottenere il quarto successo consecutivo sul tracciato fiorentino in virtù degli tre trionfi consecutivi (2017, 2018, 2019).
Il campione Moto2 2018 ha preceduto di poco meno di un decimo Alex Rins. Lo spagnolo della Suzuki è apparso molto a suo agio lungo le curve del Mugello Circuit, nonostante le caratteristiche del tracciato toscano non siano favorevoli alla moto nipponica. Probabilmente la voglia di riscatto da parte dell’iberico lo ha portato a trovare quella cattiveria agonistica che gli è mancata in questo in questo avvio di stagione. Rins è reduce da tre zeri consecutivi, dovuti tutti a tre a uno o più cadute, nelle ultime tre gare che si sono disputate rispettivamente in Francia, Spagna e Portogallo.
Sorprendente, almeno per oggi, la prestazione di Franco Morbidelli, terzo. Il vice campione del mondo della Petronas Yamaha SRT ha portato la M1, il cui modello è quello di due anni fa, ai vertici della classifica dei tempi su un tracciato che penalizza le moto carenti dal punto di vista della potenza del motore. L’italo-brasiliano è stato autore di un giro perfetto, sopratutto se si considera dove sia finito, a parità di mezzo tecnico, il suo compagno di squadra Valentino Rossi (21°).
Le moto del costruttore giapponese, una ufficiale e le due del team malese, possono usufruire da questo weekend dell’introduzione dell’abbassatore anteriore. Questo dispositivo, già presente su tutte le rivali della top class, consente di limitare o annullare in alcuni l’impennamento della moto e migliorando l’accelerazione della stessa tramite l’abbassamento del baricentro. Alle spalle del campione Moto2 2017 vi è la Yamaha ufficiale di Fabio Quartararo, quarto. Il leader del mondiale è apparso scontento una volta rientrato ai box a causa del traffico che ha trovato negli ultimi due giri nel quarto settore che non gli hanno consentito di migliorare il proprio crono finale.
E’ difficile stabilire se potesse avvicinarsi maggiormente o migliorare il miglior tempo di Pecco, ma comunque è altresì vero che sino al T3 avesse i parziali migliori negli intermedi. Il transalpino ha preceduto le KTM Factory Team di Brad Binder e Miguel Oliveira, rispettivamente quinto e sesto. Per ambedue i piloti si è trattata del miglior venerdì di questo inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Oggi, per la prima volta quest’anno, si è vista una RC16 competitiva quasi ai livelli della passata stagione, nella quale il portoghese aveva vinto due gare (Stiria e Portogallo) e il sudafricano si era aggiudicato il successo di tappa a Brno in Repubblica Ceca.
Settimo tempo per Taakaki Nakagami, che sta trovando continuità di rendimento in sella alla RC123V della LCR Honda da Portimao in avanti entrando stabilmente nella top ten. Il nipponico ha preceduto Mavercik Vinales, ottavo. Il ventiseienne della Yamaha, leader nel turno mattutina, ufficiale ha trovato traffico nell’ultima sezione della pista, così come il suo compagno di box, non riuscendo a migliorare la propria posizione.
Chiudono la classifica dei primi dieci, ovvero di coloro che si sono automaticamente qualificati per il Q2, l’Aprilia di Aleix Espargaro, nono, e la Ducati ufficiale di Jack Miller, decimo.
Undicesimo Johann Zarco. Il francese della Ducati Pramac, reduce dal secondo posto di Le Mans, non è riuscito a qualificarsi direttamente per la seconda sessione delle qualifiche e dovrà prendere parte al Q1. Questa rappresenta una piccola sorpresa se si considera quanto la moto bolognese sia stata altamente competitiva nelle ultime tre edizioni della corsa e anche nelle due tappe inaugurali al Losail International Circuit nelle quali il bi-campione della Moto2 ha ottenuto due secondi posti. Su una pista che richiede molta potenza, data la lunghezza del rettilineo dei box (1141 metri) simile a quella del Qatar, ci si aspettava che il transalpino fosse nella zone alte della classifica.
Dodicesima posizione finale per Joan Mir. Il campione del mondo in carica della Suzuki è stato nuovamente estromesso dalla classifica combinati dei tempi del venerdì per quanto riguarda le prime dieci posizioni. Anche la passata stagione il classe 1997 non brillava sul giro secco, ma rimontare ogni volta in gara da metà dello schieramento comporta maggiori probabilità di incappare in qualche incidente o caduta causata dalla foga di risalire la china. Passi falsi non sono più ammessi per il nativo di Maiorca vuole se continuare a difendere il titolo.
Dietro al campione Moto3 2017 si sono classificate le Honda ufficiali di Marc Marquez e Pol Espargaro, rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione. Per l’otto volte campione del mondo il layout del Mugello Circuit, costituito da curve veloci e rapidi cambi di direzione in successione, sta mettendo a dura prova la sua tenuta fisica. Oggi pomeriggio, il pluri iridato ha sofferto non all’omero destro operato per ben tre volte (l’ultima lo scorso dicembre), ma alla spalla. Alla vigilia del fine settimana toscana, la condizione atletica dell’iberico era una delle perplessità della Honda, dato che l’osso deve ancora calcificarsi del tutto e i tessuti muscolari non sono nella forma migliore per affrontare lo stress fisico dovuto alla configurazione del tracciato.
Oltretutto, l’elasticità e la mobilità non ancora del tutto recuperate, non consentono al campione spagnolo di avere lo stesso feeling all’anteriore con la RC123V. Intervenuto ai microfoni di Sky al termine della seconda sessione di prove libere, Marc ha tracciato un bilanciato sulla propria condizione fisica: “Al momento, la placca non mi crea problema e con i medici non si è parlato di rimuoverla. Successivamente alla gara di Barcelona, vi sarà un chek con i dottori che mi seguono per decidere se sospendere la cura con gli antibiotici e analizzare più approfonditamente la condizione della spalla. Sui rettilinei ho qualche difficoltà, nei cambi di direzione perdo feeling, mentre nella percorrenza della curva è tutto a posto. In particolar modo, nelle pieghe a sinistra ho le medesime sensazioni antecedenti all’infortunio, meno a destra”.
Quindicesimo Michele Pirro, che ha preceduto i connazionali Danilo Petrucci (KTM Tech3), sedicesimo, e Luca Marini (Ducati Avintia Sky VR46), diciassettesimo. Alex Marquez ha chiuso appena diciottesimo con la Honda LCR, ben lontano dalle prestazioni del compagno di squadra. Diciannovesimo il campione del mondo Moto2 2020 Enea Bastiani davanti all’Aprilia di Luca Savadori, ventesimo e tornato nei bassi fondi della classifica dopo l’ottimo weekend in Francia. Chiudono la classifica dei tempi, Valentino Rossi (21°) e Iker Lecuona (22°). Il nove volte iridato continua ad avere poca confidenza nelle frenate in discesa, un grosso grattacapo per il quale né lui né la squadra hanno trovato la soluzione definitiva.

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