MotoGP, GP Italia 2021: guida alla pista del Mugello

Il tracciato toscano è caratterizzato da dislivelli, rapidi cambi di direzioni, curve veloci e un rettilineo lungo più di un chilometro. Scopriamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 26/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
La mappa del Mugello Circuit (foto: MotoGP sito web)

Il Mugello Circuit fu costruito nel 1972 grazie all’iniziativa dell’Automobile Club di Firenze e venne inaugurato due anni dopo. Nel 1976 ospitò per la prima volta il Motomondiale, mentre dalla stagione 1994 è sede del gran premio d’Italia. La pista è lunga 5245 metri ed è composta da 15 curve, delle quali nove a destra e sei a sinistra. La larghezza delle sede stradale è di 14 metri. Il record della pista in gara appartiene a Marc Marquez, che nel 2013 fece segnare il giro più veloce della corsa col crono di 1:47.639 in sella alla Honda RC123V. Anche il record assoluto del tracciato è del pluri iridato spagnolo, che nell’ultima edizione che si è disputata nel 2019, l’anno scorso l’evento era stato cancellato a causa dell’emergenza sanitaria della pandemia Coronavirus, aveva ottenuto la pole position col tempo di 1:45.519.
Le distanze di gara per ciascuna categoria saranno le seguenti: 23 giri (120,6 km) per la MotoGP, 21 giri (110,1 km) per la Moto2 e 20 giri (104,9 km) per la Moto3
In fondo al lungo che rettilineo del traguardo, il quale misura 1141 metri ed è uno dei più lunghi tra i circuiti presenti nel Motmondiale, le moto della classe regina sfiorano i 340 km/h per poi affrontare la frenata della curva San Donato, la più impegnativa della pista toscana. Le MotoGP decelerano da circa 340 km/h a 93 metri nell’arco di 317 metri e nello spazio temporale di 5,9 secondi. La decelerazione è di 1.5 G, la pressione del liquido freni raggiunge i 9,9 bar. I dischi raggiungono picchi di temperatura pari a 770°.
Curva 1 è una destra da affrontare in seconda marcia a 117 km/h, alla quale segue la chicane sinistra-destra delle curve Luco e Poggio Secco, da percorrere in seconda marcia alle rispettive velocità di percorrenza di 104 km/h e 108 km/h. Il successivo breve allungo porta nuovamente a una chicane sinistra-destra, quelle delle curve Materassi e Borgo San Lorenzo. La velocità di percorrenza è più elevata in questo caso, 115 km/h in ingresso e 123 km/h in uscita. L’accelerazione in uscita dalla curva 5 porta verso la rapida chicane destra-sinistra delle curve Casanova e Savelli, le cui velocità al punto di corda sono rispettivamente di 129 km/h e 138 km/h.
Successivamente, vi è la doppia destra delle curve Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2: ambedue si affrontano in terza marcia, a 148 km/h per la prima e a 145 km/h per la seconda. In seguito, vi è il cambio di direzione destra-sinistra delle curve Scarperia e Palagio, per le quali si passa dalla terza alla seconda marcia, da affrontare a 103 km/h in ingresso e 117 km/h in uscita. L’accelerazione seguente porta prima verso la curva Correntaio, una destra caratterizzata dal lungo raggio di percorrenza da fare in seconda marcia a 95 km/h, e dopo verso la veloce chicane sinistra-destra delle curve Biondetti 1 (157 km/h) e Biondetti 2 (176 km/h). L’ultima curva della pista toscana è la Bucine: caratterizzata dall’ampio raggio di percorrenza e dal doppio punto di corda, si percorre in seconda marcia in ingresso a 126 km/h e si parzializza l’acceleratore in uscita a 174 km/h sfruttando il cordolo esterno verso il rettilineo del tragurdo.

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