F1 | GP Monaco 2021, analisi qualifiche: Leclerc in pole position e a muro, Hamilton settimo

Il monegasco ha chiuso in prima posizione nonostante l’incidente finale. Verstappen in prima fila, mentre per Lewis si preannuncia una gara in salita. Giovinazzi decimo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 22/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Charles Leclerc alla guida della Ferrari SF21 a Montecarlo (foto: Scuderia Ferrari Twitter)

Charles Leclerc ha ottenuto la miglior prestazione al termine delle qualifiche che si sono disputate oggi pomeriggio. Il monegasco della Ferrari ha ottenuto il miglior giro al primo tentativo, andando poi a sbattere all’uscita della chicane delle Piscine distruggendo il lato destro della monoposto e causando l’esposizione della bandiera rossa. La sessione è stata stoppata e chiusa 31 secondi in anticipo, congelando di fatto posizioni e tempi. Per il monegasco si tratta dall’ottava pole della sua carriera in Formula Uno, per la Scuderia di Maranello questa è la pole position numero undici a Monaco e la prima dal 2017 quando era stato Raikkonen a partire dalla prima casella in griglia di partenza.
Per l’idolo di casa ora bisognerà veridicare se la vettura abbia riportato ulteriori danni alla componentistica interna, ad esempio la scatola del cambio, che nel caso comporterebbero la sostituzione e la penalità in griglia di partenza nella gara di domani. Comunque sia, le performance esibite dal Cavallino Rampante sin dalle libere del giovedì mostrano come la SF21 sia una monoposto perfettamente bilanciata, performante nelle curve lente e in grado di portare subito nel giusto working range le differenti mescole degli pneumatici avendo il massimo grip meccanico.
Scatterà in prima fila accanto al ferrarista, Max Verstappen. Per l’olandese della Red Bull questa è la sua miglior qualifica in carriera tra le stradine del Principato. Seppur il risultato sia di rilievo, soprattutto in ottica irida data la settima posizione di Hamilton, resta l’amaro in bocca per essere riuscito a completare l’ultimo giro. Nel primo settore aveva ottenuto la miglior prestazione e sembrava poter essere in grado di insidiare la prima posizione del monegasco, ma l’incidente ha cancellato ogni possibilità.
Terzo Valtteri Bottas, molto bravo a concludere a pochi millesimi dalla RB16B numero 33. Il finnico ha sfruttato meglio del compagno di box il potenziale della W12 E Performance tra i muretti di Montecarlo. Alle sue spalle, Carlos Sainz quarto. Lo spagnolo della Ferrari è stato protagonista della sua miglior qualifica da quando è al volante della vettura di Maranello. Nonostante questo, l’iberico si è detto insoddisfatto della performance odierne ai microfoni di Sky Sport Italia nel post qualifiche, specificando come senza bandiera rossa fosse possibile archiviare la prima fila dato il potenziale espresso dalla macchina.
Molto bene Lando Norris e Pierre Gasly, rispettivamente quinto e sesto. Sia il britannico della McLaren sia il francese dell’AlphaTauri sono andati oltre il potenziale delle proprie vetture, confermando quanto di buona fatto vedere sino adesso in stagione. In difficoltà invece Lewis Hamilton, solamente settimo. Il campione del mondo in carica della Mercedes ha accusato un distacco di mezzo secondo dal compagno di box, il che rappresenta sicuramente una situazione inusuale per lui. Per il pluri iridato la gara si preannuncia tutta in salita dato che il suo rivale al titolo Max Verstappen scatterà in prima fila e i sorpassi su questa pista sono molto complicati.
L’unica arma a disposizione del sette volte campione del mondo per risalire la china sarà la strategia. Completa la quarta fila dei pluri iridati Sebastian Vettel, ottavo. Per il tedesco si tratta della sua miglior qualifica al volante dell’Aston Martin. Chiudono la classifica dei primi dieci, Sergio Perez e Antonio Giovinazzi. Il messicano della Red Bull, nono, non è mai stato in grado nè di replicare i tempi del suo compagno di squadra né di massimizzare il grande potenziale della monoposto su questa pista. Straordinario, invece, l’italiano dell’Alfa Romeo autore di un weekend sin qui semplicemente perfetto. Il pilota pugliese è sempre stato molto consistente alla guida della C41 senza commettere alcuna sbavatura.
Undicesimo crono per Esteban Ocon, che ha sfiorato un clamoroso accesso al Q3 considerando il livello dell’Alpine mostrato questo fine settimana. Il transalpino è rimasto fuori per 77 millesimi dopo le ultime due brillanti qualifiche a Barcelona e Portimao concluse rispettivamente in quinta e sesta posizione. La A521, che per l’appuntamento monegasco è stata aggiornata con un piccolo pacchetto evolutivo di micro-aerodinamica, non ha confermato i progressi che si sono denotate nelle ultime due gare.
Il francese si è messo alle spalle Daniel Ricciardo, solamente dodicesimo. L’australiano della McLaren, che qui ha ottenuto due pole position nel 2016 e nel 2018 con la Red Bull e il trionfo di tre anni fa sempre al volante della vettura anglo-austriaca, è una delle sorprese in negativo di giornata. In particolar modo il confronto col compagno di squadra è nettamente a sfavore per il trentunenne di Perth. Tredicesimo Lance Stroll che ha preceduto l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, 14°, e la Williams di George Russell, 15°. Il britannico campione F2 2018 è ormai costantemente in Q2 e le sue performance sul giro secco non sono più una sorpresa.
Sedicesimo, e primo degli eliminati nella prima manche delle qualifiche, Yuki Tsunoda. Il nipponico dell’AlphaTauri è rimasto escluso per appena 18 millesimi. Si tratta della quarta esclusione consecutiva nella prima sessione delle qualifiche per il rookie giapponese che, dopo l’exploit della gara inaugurale al Sakhir International Circuit in Bahrain, è stato protagonista di prove incolore. Chiaramente, essendo solamente al quinto gran premio nella massima categoria dell’automobilismo, va dato tempo al classe 2000 per accumulare esperienza con la nuova realtà.
Da dimenticare le qualifiche per Fernando Alonso. Lo spagnolo dell’Alpine ha accusato un distacco di mezzo secondo dal compagno di squadra ed è stato battuto dallo stesso per quattro qualifiche consecutive, cosa che non gli accadeva dal 2004. Questo fa capire come il suo ritorno in Formula Uno si stia rivelando più complicato del previsto. Il fatto che comunque Ocon gli stia costantemente davanti sia al sabato sia alla domenica fa sicuramente notizia per un pilota che quasi sempre è riuscito a prevalere nel confronto interno in squadra nell’arco della sua carriera.
Chiudono la classifica Nicholas Latifi e Nikita Mazepin. Il canadese della Williams ha chiuso 18° ed è stato protagonista di un incidente in uscita dalla Chicane delle Piscine nell’ultima sessione di libere. Bene il russo della Haas che, per la prima volta in stagione, è riuscito a non incappare in errori alla guida proprio sul tracciato più difficile dal punto di vista della guida. Mick Schumacher, invece, non ha preso parte alle qualifiche in seguito all’incidente in mattinata nell’ultima sessione di prove libere in uscita dalla Casino. La VF21 del debuttante tedesco ha subito ingenti danni lungo tutto il lato sinistro e al retrotreno.

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