MotoGP | GP Francia 2021, analisi gara: vince ancora Miller, disastro Suzuki

Il ducatista trionfa dopo Jerez. Quaratararo, terzo, nuovamente leader del mondiale. Bene Petrucci e Honda LCR, corsa da dimenticare per Suzuki e Marquez

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 17/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Jack Miller, pilota Ducati ufficiale (foto: Jack Miller Twitter)

Jack Miller si conferma l’uomo del momento nella classe regina del Motomondiale. L’australiano della Ducati ufficiale, dopo aver trionfato due settimane fa in Andalusia al Circuito de Jerez-Angel Nieto, ha vinto il gran premio che si è disputato ieri presso il Circuito Bugatti di Le Mans, sede del quinto appuntamento iridato stagionale della MotoGP. Per il ducatista si tratta del secondo successo consecutivo, che lo rilancia in ottica mondiale. Se in Spagna la vittoria era arrivata anche a causa del problema fisico accusato da Quartararo mentre era tranquillamente al comando della corsa, ieri l’australiano ha gettato le basi per la terza vittoria in carriera in top class grazie a una gara solida in condizioni meteorologiche al limite.
La gara è iniziata su pista asciutta, ma dopo tre giri la pioggia si abbattuta sulla pista d’oltralpe scombussolando tutti i piani delle scuderie e mietendo vittime illustri nell’arco della distanza di gara, tra le quali Marc Marquez e le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins. Rientrando ai box per il cambio moto, passando dagli pneumatici slick a quelli da bagnato, ‘Jackass’ ha commesso un’infrazione, la medesima del suo compagno di squadra, entrando in pit lane più veloce del limite di velocità stabilito da regolamento. L’errore è costato a Jack una doppia penalità ‘long lap penalty’, che avrebbe dovuto scontare in pista percorrendo la traiettoria esterna alla curva 8. Una volta tornato in pista, il pilota della Ducati si è trovato in terza posizione alle spalle della Honda del pluri iridato spagnolo e della Yamaha del transalpino.
Il ritmo di Miller era nettamente più veloce dei suoi avversari, dato che, nonostante avesse perso 5 secondi nello scontare la doppia sanzione, ha subito ripreso Quartararo che nel mentre era diventato il nuovo leader provvisorio della gara grazie alle caduta alla curva 14 di Marc. Al dodicesimo giro, la Desmosedici dell’australiano si è presa la leadership della gara grazie al sorpasso ai danni della M1 dell’idolo di casa. Da quel momento in avanti, la gara è stata a senso unico, dato che il pilota classe 1995 si è involato verso la bandiera a scacchi con un ritmo imprendibile per il resto della concorrenza.
Piazza d’argento per Johann Zarco. Il francese della Ducati Pramac ha colto il terzo podio stagionale dopo i due ottenuti nelle prime due gare della stagione che si sono disputate in Qatar al Losail International Circuit. Scattato dalla quinta posizione in griglia di partenza, il bi-campione del mondo della Moto2 è stato autore di una gara accorta e, grazie all’ottima progressione cronometrica negli ultimi 10 giri del gran premio, è riuscito a sopravanzare il connazionale Fabio Quartararo centrando un podio che lo proietta a sole dodici lunghezze dal leader del mondiale.
Il pilota d’oltralpe della Yamaha ufficiale ha completato il podio chiudendo in terza posizione. Si tratta di un risultato, sia per lui sia per il costruttore nipponico, oltre le aspettative. Nei giorni successivi alla tappa andalusa, Fabio si è sottoposto a un intervento chirurgico all’avambraccio destra per risolvere la sindrome compartimentale che si era acutizzata nel corso della corsa di Jerez. Difficilmente ci si aspettava che l’ex pilota Petronas SRT fosse in condizioni fisiche ottimali per l’appuntamento di casa. Invece, dopo ad aver ottenuto la terza pole position consecutiva, Quartararo ha centrato il podio in una gara difficile che non vedeva favorita la Yamaha sul bagnato.
Grazie a questo risultato, maturato nonostante la ‘long lap penalty’ che dovuto scontare per aver sbagliato il cambio moto ai box, il classe 1999 si è ripreso la vetta provvisoria della classifica mondiale piloti, scavalcando nuovamente Francesco Bagnaia. Pecco, quarto al traguardo, è stato protagonista di un gran rimonta dalla sedicesima posizione in griglia di partenza. Il campione Moto 2 2018, nonostante doppia penalità inflittagli per il medesimo motivo del suo compagno di squadra, ha avuto un ottimo passo gara in seguito al pit stop, riuscendo a portare a casa un bottino totale di tredici punti e limitando i danni in ottica mondiale. L’italiano della Ducati ufficiale ha preceduto Danilo Petrucci, straordinario quinto.
Il pilota della KTM Tech3 è riuscito a tirare fuori il coniglio dal cilindro sulla pista che, nelle medesime condizioni climatiche di ieri, lo ha visto trionfare la passata stagione. L’avvio di stagione è stato sicuramente ben al di sotto delle aspettative, complice l’involuzione tecnica della moto. ‘Petrux’ ha preceduto sul traguardo le Honda LCR di Alex Marquez, sesto, e Taakaki Nakagami, settimo. Per la scuderia di Lucio Cecchinello si tratta del miglior risultato stagionale, con il campione Moto2 2019 che ha ottenuto il miglior piazzamento in top class dal gran premio d’Aragona dell’annata scorsa. Per il nipponico, invece, è il terzo arrivo consecutivo tra i primi dieci dopo la decima posizione di Portimao e la quarta di Jerez.
Ottavo Pol Espargaro, autore del suo miglior risultato da quando è in sella alla RC123V della Honda ufficiale. Lo spagnolo si è messo alle spalle Iker Lecuona e Maverick Vinales, rispettivamente nono e decimo. Il ventunenne valenciano ha eguagliato il suo miglior risultato in carriera nella classe regina, nono come ai gran premi d’Austria e d’Aragona della passata stagione, mentre per il ventiseienne della Yamaha ufficiale la gara si è trasformata in calvario da quando ha iniziato a piovere.
Undicesima piazza finale per Valentino Rossi, davanti a suo fratello Luca Marini e Brad Binder, tredicesimo. Chiudono la classifica il campione Moto2 2020 Enea Bastianini, 14°, la Ducati Pramac di Tito Rabat, 15°, e Franco Morbidelli, ultimo. Il vice campione del mondo della Petronas Yamaha SRT è stato vittima di una caduta dopo essere finito nella via di fuga della curva 11 in seguito a un contatto con il suo compagno di box e Pol Espargaro nel corso del primo giro. Il campione Moto2 2017 ha provato un attacco all’interno della undici, calcolando male il punto di frenata toccando il pilota della Honda che a sua volta è andato a sbattere contro il pluri iridato. La caduta ha acutizzato il dolore al ginocchio sinistro del pilota italiano, che adesso dovrà seguire un ciclo di cure specifico per essere in forma per l’appuntamento del prossimo 30 maggio al Mugello.
Gara da dimenticare per Aprilia, Suzuki e Marc Marquez. Sia Lorenzo Savadori sia Aleix Espargaro sono stati costretti al ritiro a causa della rottura del motore sulla propria RS-GP. Per quanto riguarda la scuderia nipponica, entrambi i piloti si sono ritirati, vittime di cadute. Il campione del mondo in carica Joan Mir ha perso il controllo del proprio mezzo alla curva 12 nel corso del sesto giro. Alex Rins, invece, è caduto la prima volta in uscita dai box alla curva quattro al sesto giro e successivamente è scivolato alla curva tre nel corso del quattordicesimo giro.
Non è andata meglio all’otto volte iridato, anzi. Dopo aver preso il comando della corsa in pit lane grazie a un cambio moto più rapido, il pluri iridato stava gettando le basi per ottenere un risultato clamoroso, prima di gettare tutto alle ortiche a causa della caduta all’ultima curva mentre era leader. Una volta rientrato in pista, l’iberico classe 1993 ha provato a rimontare ma è incappato nella seconda caduta in ingresso della curva sei che ne ha sancito il ritiro definitivo.

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