MotoGP | GP Francia 2021, analisi prove libere: Zarco leader, poi le Yamaha ufficiali

Il francese della Ducati Pramac svetta nella classe regina al termine delle PL2. Lowes il più veloce nella Moto2, Rodrigo primo in Moto3. Granado detta il passo in MotoE

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Johann Zarco, pilota Ducati Pramac (foto: Pramac Racing Twitter)

Johann Zarco ha ottenuto il miglior tempo al termine della seconda sessione di prove libere che si è disputata oggi pomeriggio al Circuito Bugatti, sede del quinto appuntamento iridato della stagione. Il turno pomeridiano ha visto molta più attività in pista rispetto a quello mattutino, caratterizzato dalla pioggia e nel quale solo nei minuti finale qualcuno ha provato a girare con gli pneumatici da asciutto. Il francese della Ducati Pramac ha fermato il cronometro sull’1:31.747, un tempo distante solamente quattro decimi dal record ufficiale del tracciato, fatto segnare proprio dal ducatista tre anni fa. Il crono del transalpino assume ancor più significato se si considera che la pista non fosse in condizioni perfette, come dimostrano le cadute eccellenti delle Ducati ufficiali di Jack Miller e Francesco Bagnaia e delle Suzuki di Joan Mir e Alex Rins.
Il bi-campione del mondo della Moto2 ha preceduto le Yamaha ufficiali del connazionale Fabio Quartararo e di Maverick Vinales, rispettivamente secondo e terzo. L’ex pilota della Petronas Yamaha SRT si è fermato a soli novantacinque millesimi dal tempo del leader di giornata, dimostrando di aver ripreso la forma fisica migliore. La tenuta atletica di Fabio nell’arco del fine settimana di Le Mans era l’incognita principale alla viglia del gran premio. Nel corso dell’ultima gara che si è disputata in Andalusia, Quartararo ha all’improvviso perso ritmo passando da primo a tredicesimo nello spazio di una decina di giri.
Le immagini successive alla conclusione del gran premio, hanno mostrato il ventunenne molto dolorante al braccio destro. I successivi controlli e consulti medici hanno evidenziato la presenza della sindrome compartimentale all’avambraccio destro, che ha richiesto un intervento chirurgico. In virtù dell’operazione, la condizione fisica non può essere al cento per cento. La giornata di oggi, invece, ha mostrato il pilota classe 1999 pimpante come se non avesse subito alcun intervento recentemente.
Quarto Pol Espargaro, che ha preceduto Franco Morbidelli, quinto, e Miguel Oliveira, sesto. Per l’iberico della Honda ufficiale si è trattato del miglior risultato ottenuto in una sessione, seppur sia ‘solo’ una prova libera, in questa stagione. L’avvio di stagione sino adesso è stato sottotono, il passaggio dalla KTM al costruttore nipponico richiede un periodo di ambientamento iniziale e sopratutto l’adattamento alla RC123V, moto difficile da guidare agli inizi. Prosegue l’ottimo momento di forma del vice campione del mondo in carica, reduce dal podio ottenuto nell’ultima gara al Circuito de Jerez-Angel Nieto grazie al terzo posto finale, che è riuscito a portare nella top-5 la M1 della Petronas Yamaha SRT, modello vecchio di due anni.
Settima posizione per Jack Miller, che si è messo alle spalle Marc Marquez, ottavo e Valentino Rossi, nono. L’australiano della Ducati ufficiale è stato condizionato dalla caduta, in ingresso alla curva 7, nei minuti finali della sessione e conseguentemente non è stato in grado di estrarre il massimo dalla Desmosedici avendo poco tempo a disposizione. Il pluri iridato, invece, non è riuscito a mettere insieme il giro nei quattro settori, in particolar modo a causa delle svariate sbavature alla curva 8. Segnali incoraggianti, per quanto si è visto oggi, da parte del nove volte iridato di Tavullia, che è tornato nella top ten per la prima volta dalla gara inaugurale in Qatar al Losail International Circuit.
Così come per il suo compagno di squadra Morbidelli, anche Rossi paga la bassa velocità di punta del mezzo tecnico (312.6 km/h). Chiude la top ten Takaaki Nakagami. Il nipponico della LCR Honda, reduce dallo straordinario quarto posto in Andalusia, ha preceduto Rins (11°), Bagnaia (12°) e Mir (13°). Tutti e tre sono stati protagonisti di una caduta che ne ha pregiudicato il regolare svolgimento del programma di lavoro odierno ma che soprattutto li vede al momento non qualificati per il Q2 e dovranno quindi prendere parte al Q1.
Quattordicesimo Aleix Espargarò. Il trentunenne dell’Aprilia, apparso meno suo agio sulla pista di Le Mans rispetto alle ultime brillanti uscite e autore di due cadute senza conseguenze, si è messo alle spalle le KTM di Iker Lecuona e di Brad Binder, rispettivamente del Team Tech3 e del Factory Team. Diciassettesimo Alex Marquez con la LCR Honda, davanti alla Ducati di Tito Rabat, diciottesimo. Chiudono la classifica dei tempi odierna quattro italiani, nel seguente ordine: 19° Enea Bastianini, 20° Lorenzo Savadori, 21° Luca Marini e 22° Danilo Petrucci.
Nella Moto2, Sam Lowes è stato il più veloce al termine delle prove libere odierne. Il britannico, vincitore della passata edizione del gran premio transalpino, ha ottenuto un crono distante appena un decimo dal record della pista e ha preceduto le Red Bull KTM Ajo di Raul Fernandez e Augusto Fernandez, rispettivamente secondo e terzo. Quarto Gardner, seguito da Bulega (5°), Vierge (6°) e Canet (7°). Chiudono la classifica dei primi dieci, Di Giannantonio, ottavo, Bezzecchi, nono, e Bendsneyder, decimo.
In Moto3, è stato Rodrigo a far segnare il miglior tempo, davanti a Binder e Masia, rispettivamente secondo e terzo. Quarto Antonelli, che si è messo alle spalle Oncu (5°), Migno (6°), Fenati (7°), Yamanaka (8°), Nepa (9°) e Sasaki (10°). I primi dieci sono racchiusi in appena 605 millesimi, a testimonianza di quanto sarà tirata la qualifica di domani. Da segnalare la diciassettesima posizione finale del leader del mondiale Pedro Acosta, lontano dai primi e autore di due cadute nel turno pomeridiano.
Grande equilibrio anche nella MotoE, dove i primi quattro sono racchiusi in poco meno di due decimi. Eric Granado ha fatto segnare la miglior prestazione al termine della sessione pomeridiana delle prove libere. Il brasiliano della One Energy Racing è stato l’unico a girare sotto il muro del minuto e quarantaquattro secondi, fermandosi a solo un decimo dalla pole della passata stagione. Torres, secondo, ha preceduto Tulovic, terzo, e il vincitore della gara inaugurale in Spagna Alessandro Zaccone, quarto. Dominique Aegerter ha chiuso in quinta posizione, precedendo Fermin Aldeguer, sesto, e Miquel Pons, settimo. Chiudono la classifica dei primi dieci, Hikari Okubo (8°), Mattia Casadei (9°) e Yonny Hernandez (10°).

 

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