MotoGP | GP Francia 2021: guida pista Le Mans

Il tracciato francese è costituito da brevi rettilinei, tre chicane e un solo punto di frenata impegnativo. Scopriamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 11/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Circuito Bugatti Le Mans (foto: MotoGP sito web)

Il Circuito Bugatti, situato a Le Mans, è stato costruito nel 1965 col sostegno dell’Automobile Club de l’Ouest e dall’anno seguente ha iniziato ospitare i gran premi del panorama Motorsport sia automobilistico sia motociclistico. La prima gara del Motomondiale si disputò nel 1969 e dalla stagione 2000, il tracciato francese ospita ininterrottamente la classi della categoria. La pista è lunga 4185 metri ed è composta da 14 curve, delle quali nove a destra e cinque a sinistra; la larghezza della sede stradale è di 13 metri.
Il record assoluto della pista appartiene a Johann Zarco, che tra anni fa aveva fatto segnare la pole position col crono di 1:31.185 alla media oraria di 165,2 km/h. Il record in gara, invece, è di Maverick Vinales che aveva fatto registrare il giro migliore della gara in 1:32.309 nel 2017 alla media oraria di 163,2 km/h. Di seguito, la distanza di gara prevista per ciascuna categoria: MotoGP (27 giri, 113 km), Moto 2 (25 giri, 104.6 km) e Moto3 (22 giri, 92.1 km).
Successivamente alla linea di partenza vi sono le prime due curve del tracciato, ambedue rapide e verso destra, da affrontare rispettivamente in sesta marcia a 302 km/h e in quarta velocità a 187 km/h. In seguito vi è la frenata della chicane sinistra-destra delle curve 3 e 4 da fare in seconda marcia e la cui velocità di percorrenza è di 83 km/h in ingresso e 104 km/h in uscita. L’accelerazione in uscita da quest’ultima porta le moto a mantenere una traiettoria verso sinistra per percorrere la curva 5, quarta marcia 193 km/h, e allo stesso tempo impostare l’ingresso della curva 6 verso destra, caratterizzata da lungo raggio di percorrenza da affrontare in seconda marcia a 103 km/h.
Il cambio direzione tra le due curve è in prossimità di un punto disconnesso della pista che causa molte cadute per la chiusura dell’avantreno
. Dopo le sei, vi è un ulteriore cambio di direzione verso sinistra della curva 7, la cui velocità di percorrenza è 81 km/h. Accelerando in trazione vi è un breve allungo che porta verso la curva 8, una destra caratterizzata dal doppio punto di corda, da affrontare in prima marcia a 82 km/h in ingresso e in seconda marcia a 91 km/h in uscita parzializzando l’acceleratore. Il seguente rettilineo, che rappresenta un’opportunità di sorpasso seppur sia ancora più corto di quello del traguardo (674 metri), al termine del quale le moto della classe regina sfiorano i 290 km/h, vi è la frenata per impostare la chicane sinistra-destra delle curve 9 (2a, 97 km/h) e 10 (2a, 126 km/h).
La staccata della curva nove è la più impegnativa del Circuito Bugatti: le MotoGP decelerano da 295 km/h a 108 km/h nell’arco di 239 metri e nello spazio temporale di 4,5 secondi. La pressione del liquido freni raggiunge picchi pari a 13,6 bar, la decelerazione è di 1,5 G e il carico esercitato sulla leva del freno è di 6,4 chilogrammi. Il breve allungo successivo alla dieci, porta alla chicane destra-sinistra delle curve 11 e 12, la prima si percorrere in seconda marcia a 93 km/h orari, la seconda con la medesima marcia ma a 100 km/h. Le ultime due curve del tracciato sono ambedue verso destra e si affrontano anch’esse in seconda marcia alle rispettive velocità di 80 km/h (curva 13) e 93 km/h (curva 14).

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