F1 | GP Spagna 2021: guida alla pista di Barcellona

Il tracciato spagnolo è la cartina di tornasole per verificare la bontà tecnica di una monoposto. Sono richiesti carico aerodinamico, settori 1 e 2, e grip meccanico, settore 3

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/05/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Circuit de Barcelona Catalunya (foto: profilo Twitter ufficiale)

Inaugurato nel 1991, edizione che passò alla storia per il famigerato ruota a ruota sul rettilineo dei box tra la Williams di Nigel Mansell e la McLaren di Ayrton Senna, il Circuit de Barcelona-Catalunya ospiterà questo fine settimana la trentunesima edizione del gran premio catalano. Il tracciato, che è stato ridisegnato nelle curve 10 e 11, è lungo 4675 metri ed è composto da 16 curve, delle quali nove a destra e sette a sinistra. La distanza di gara prevista è di 308,424 km, pari a 66 giri. I cambi di marcia per ogni tornata sono 41.
Il tracciato di Barcellona può essere considerando il tempio della Mercedes. Dal 2013, la Casa di Stoccarda ha sempre ottenuto la pole position e dal 2014, eccezion fatta per il 2016, ha sempre trionfato. Il bottino totale delle ultime otto edizioni è di otto pole e sei vittorie. 
Dalla linea di partenza alla prima curva del tracciato vi sono circa seicento metri di distanza. La prima chicane del tracciato catalano è una rapida destra-sinistra da affrontare in quinta marcia, il cui ingresso è a 153 km/h e l’uscita a 208 km/h. Successivamente vi è il cambio di direzione verso destra per la curva Renault. Si tratta di un curvone in appoggio ad ampio raggio di percorrenza da affrontare in pieno in settima marcia alla velocità di 256 km/h.
In seguito, vi è un breve allungo che porta alla curva Repsol, una destra da affrontare in quarta velocità in quarta marcia a 150 km/h parzializzando l’acceleratore in uscita una volta superato il punto di corda. Dopo di che, vi è la frenata della curva 5. La peculiarità di questa curva, da percorrere in terza velocità a 109 km/h, è la traiettoria in ingresso verso sinistra che porta al bloccaggio del pneumatico anteriore sinistro. Questo è uno dei punti cruciali della pista di Barcellona, restare cuciti al cordolo interno senza sovrasterzare in uscita è una sfida per i piloti.
Successivamente vi è l’allungo, in mezzo al quale vi è verso sinistra la curva 6 (7a, 266 km/h), che porta alla chicane sinistra-destra delle curve 7 e 8, le cui velocità di percorrenza sono rispettivamente di 162 km/h in quarta marcia e 203 km/h in quinta marcia. In uscita dalla otto, i piloti sfruttano ogni millimetro del lato sinistro della pista per impostare la traiettoria millemetrica verso destra dalla curva Camsa, la più veloce del Circuit de Barcelona-Catalunya. Dal 2018 la curva 9 si fa in pieno lungo tutto il raggio di percorrenza, con una velocità di 269 km/h, e immette sul rettilineo, nel quale è possibile usufruire della prima zona DRS della pista catalana, che porta alla frenata della curva Caixa, il punto di staccata più impegnativo della pista iberica. Qui le vetture decelerano da 328 km/h a 79 km/h nello spazio di 136 metri e nell’arco di 3,04 secondi. Il carico sul pedale del freno di 201 kg, la potenza frenante è pari a 2999 KW, mentre la decelerazione è di 5.4 G.
La doppia sinistra delle curve 10 e 11 è stata ridisegnata e ambedue presentano un raggio di percorrenza più ampio. La prima la si affronta in terza marcia a 123 km/h, la seconda in quinta velocità a 197 km/h. In seguito alla undici, vi è il cambio di direzione verso destra della curva 12. In questo tratto del tracciato catalano conta molto il grip meccanico derivato dagli pneumatici, il retrotreno deve garantire stabilità lungo tutta la percorrenza così da non costringere il pilota a sovrasterzare a centro curva. Qui si vede la differenza tra una vettura perfettamente stabile e non. Nel 2019, per tracciare un parallelo, la Ferrari SF90 era circa 15 centesimi di secondo più lenta della rivale Mercedes W10 EQ Power+.
Dopo la dodici, vi è nella stessa direzione la curva Europcar, da fare in quarta marcia a 143 km/h, che porta alla chicane sinistra-destra delle curve 14 e 15, da affrontare rispettivamente a 81 km/h in seconda marcia e a 110 km/h in terza velocità. La trazione in uscita porta all’ultima del tracciato, la curva Catalunya, una destra veloce da affrontare in sesta marcia 230 km/h, che immette sul rettilineo del traguardo nel quale è possibile sfruttare la seconda zona DRS della pista. Di seguito la tabella delle velocità di percorrenza di ogni curva della pista.

Curva Velocità (km/h) Marcia
1 153 5
2 208 5
3 256 7
4 150 4
5 109 3
6 266 7
7 162 4
8 203 5
9 269 7
10 123 4
11 197 5
12 132 4
13 143 4
14 81 2
15 110 3
16 230 6

 

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