F1 | GP Portogallo 2021, analisi prove libere: è sfida tra Mercedes e Verstappen

L’olandese della Red Bull si è interposto tra le W12 E Performance. Buoni riscontri per la Ferrari, sorpresa Alpine con Alonso e Ocon quinto e sesto. Incognita AlphaTauri

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 30/04/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Lewis Hamilton e Max Verstappen (foto: F1 Twitter)

Mercedes mattatrice nel venerdì di prove libere del Gran Premio del Portogallo. Le W12 E Performance hanno ottenuto la miglior prestazione in ambedue le sessioni che si sono disputate oggi presso il circuito di Portimao, sede del terzo appuntamento iridato dell’annata. In mattinata è stato Valtteri Bottas ha ottenere il miglior crono, mentre al pomeriggio ha svettato il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Le vetture di Stoccarda si mostrate veloci sia nella simulazione qualifica con pneumatici soft, sia nella simulazione passo gara gli pneumatici medi. In particolar modo, il finnico della Mercedes ha mantenuto un ritmo costante sull’1:22.8/1:22.9, l’unico, assieme a Max Verstappen, a scendere sotto il muro del minuto e ventitre secondi.
L’olandese della Red Bull ha concluso sia il turno mattutino sia il turno pomeridiano in seconda posizione a interporsi tra le due monoposto del costruttore tedesco. Il pilota classe 1997 ha mostrato il potenziale della RB16B in ambedue le simulazioni, short run e long run, a testimonianza di come a Milton Keynes possano competere con i campioni del mondo in carica per la pole position di domani e per la vittoria della gara. Soprattutto in ottica gara, il passo gara evidenziato dalla Red Bull è stato pressochè il medesimo della Mercedes di Bottas, mentre il pluri iridato britannico non è mai riuscito ad avvicinare quei crono, restando sempre sul ritmo dell’1:23.4/1:23.5.
Quarto tempo per la Ferrari di Carlos Sainz, staccato di poco più di tre decimi dal leader di giornata. L’iberico prosegue il suo periodo di adattamento, mostrando continui progressi di gara in gara. Va sottolineato che il ritmo gara delle monoposto della Scuderie di Maranello sia stato molto competitivo con le gomme medie. Lo spagnolo ha girato ha tenuto un ritmo nell’ordine dell’1:23.3, mentre Charles Leclerc, oggi settimo, ha mantenuto un passo sull’1:22 alto come Bottas e Verstappen.
Tra le due vetture del Cavallino Rampante, si sono issate le Alpine-Renault di Fernando Alonso e Estaban Ocon, rispettivamente quinto e sesto, separati di appena quindici millesimi. La ritrovata, per il momento, competitività della scuderia francese dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative è la notizia di giornata. La A521 si è mostrata competitiva sia nella simulazione del giro veloce con poca benzina sia nella simulazione gara con un buon carico di carburante a bordo. Sopratutto il pluri iridato spagnolo ha completato un long run di ben 14 giri con un ritmo medio sull’1:23 alto con gomme medio. Bisognerà attendere i riscontri cronometrici delle qualifiche di domani per capire se il costruttore transalpino stia ritrovando la via della competitività come l’anno passato con la RS20.
Nonostante i buoni riscontri derivati dalle libere di oggi, il condizionale è d’obbligo, dato che non sì è mai a conoscenza né delle mappature motore utilizzate né dei carichi di benzina. Alle spalle di Ocon vi è Daniel Ricciardo, la prima delle McLaren. L’australiano, ottavo e staccato di oltre mezzo secondo dalla vetta, ha preceduto l’Aston Martin di Lance Stroll, nono, e la Red Bull di Sergio Perez, decimo. Il messicano è reduce dalla dodicesima posizione finale di Imola ed ha iniziato questo fine settimana accusando un distacco di quasi cinque decimi dal compagno di squadra e anche nella simulazione dei long run il distacco è stato simile.
Ricciardo e Perez hanno girato con le medium sull’1:23.3, mentre il canadese non è mai sceso sotto il muro del minuto e 24 secondi. Se i riferimenti odierni dovessero confermarsi in gara, la Ferrari, la McLaren e l’Alpine saranno in bagarre tra di loro alle spalle di Mercedes e Red Bull, mentre l’Aston Martin appare lontana. Da valutare, invece, il rendimento dell’AlphaTauri. Oggi, sia Pierre Gasly sia Yuki Tsunoda hanno chiuso la sessione fuori dalla top dieci, rispettivamente in undicesima e quattordicesima posizione. Se si considerano le prestazioni messe in mostra dalla AT01 nelle qualifiche delle tue tappe inaugurali della stagione che si sono disputate a Sakhir e a Imola, verrebbe da dire che le monoposto della Scuderia di Faenza non abbiano mostrato il loro reale potenziale.
Un potenziale fino adesso inespresso, o che comunque si è visto parzialmente. Il pilota transalpino ha chiuso in quinta posizione le qualifiche sia in Bahrain sia in Emilia Romagna a dimostrazione che il progetto è valido. Ma, in gara, l’errore del francese in Medio Oriente e gli errori sia strategici della squadra sia del debuttante nipponico in Italia, hanno tarpato le ali alle prestazioni dell’AlphaTauri. La passata stagione, il campione GP2 2016 aveva chiuso in quinta posizione la gara all’Autodromo Internacional do Algarve dopo essere scattato dalla nona piazza.
Se si considera questo insieme di fattori, non è da escludere che le vetture faentine possano giocare un ruolo da protagoniste, in senso positivo, nell’arco del fine settimana lusitano. Tra le due AT01 vi sono la McLaren di Lando Norris, dodicesimo, e la Williams di George Russell, tredicesimo. Quindicesimo crono per Sebastian Vettel, che fatica ancora nel trovare confidenza con la AMR21. Il tedesco dell’Aston Martin ha preceduto le Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, sedicesimo, e Antonio Giovinazzi, diciassettesimo. Chiudono la classifica la Haas di Mick Schumacher, 18°, la Williams di Nicholas Latifi, 19°, e la Haas di Nikita Mazepin, ultimo in ventesima posizione.

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