F1 | GP Emilia Romagna 2021, analisi prove libere: Mercedes svetta, passo avanti Ferrari

Bottas leader precede Hamilton in ambedue le sessioni. Venerdì positivo per le vetture di Maranello in entrambe le simulazioni. AlphaTauri in forma smagliante

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 16/04/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Lewis Hamilton insegue Valtteri Bottas (foto: Mercedes Twitter)

La Mercedes ha chiuso in vetta alla classifica dei tempi ambedue le sessioni di prove libere che si sono disputate oggi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, sede del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna 2021. Valtteri Bottas è stato il mattatore di giornata. Il finnico ha ottenuto la miglior prestazione sia al mattino sia al pomeriggio, precedendo il suo compagno di squadra Lewis Hamilton.
Sia il pluri iridato sia il finlandese non hanno migliorato, nel corso della seconda sessione, i propri tempi nella simulazione qualifica con le mescole soft rispetto ai crono ottenuti in precedenza con le specifiche media. Il pilota nativo di Nastola ha peggiorato il proprio tempo di 444 millesimi, mentre il britannico di 393 millesimi. Un delta negativo nell’ordine dei quattro decimi circa, seppur il divario prestazionale tra le due tipologie di pneumatici sia di sette decimi in favore del compound più soffice.
Alle spalle delle monoposto di Stoccarda vi è Pierre Gasly, terzo. Il francese dell’AlphaTauri ha mostrato un ottimo ritmo nella simulazione del giro veloce, fermandosi ad appena 78 millesimi dal leader Bottas. Per il transalpino l’ottimo momento di forma prosegue e in ottica qualifica, sia lui sia la vettura (la ‘AT02’), potranno essere protagonisti in positivo così come è avvenuto al sabato nella gara inaugurale in Bahrain. Oltretutto va ricordato che la passata stagione, il campione GP2 2016 aveva ottenuto il quarto tempo al termine delle qualifiche.
Quarta e quinta posizione per le Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc. Lo spagnolo continua il suo periodo di adattamento sia col team sia con la SF21 riuscendo a issarsi, per oggi, davanti al compagno di squadra. Va, però, precisato che il monegasco aveva ottenuto il miglior crono di giornata in 1:15.3, prima che gli venisse cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva nove (la Piratella).
Per il campione F2 2017 si è trattata di un’ottima sessione pomeridiana, sia nella simulazione qualifica sia nella simulazione passo gara con tempi sull’1:19.1 con pneumatici medi, fino all’incidente che lo ha visto protagonista a quattro minuti dal termine della sessione. Il ferrarista ha perso il posteriore della monoposto in ingresso della Rivazza 2 andando ad impattare contro le barriere esterne, rompendo l’alettone anteriore e la sospensione anteriore destra. Danni che comunque non dovrebbero pregiudicare il resto del weekend.
Le vetture della Scuderia di Maranello hanno preceduto Sergio Perez, sesto, e Yuki Tsunoda, settimo. Il messicano della Red Bull ha chiuso con un distacco di oltre otto decimi dalla Mercedes di Bottas ed è riuscito a sopravanzare il nipponico dell’AlphaTauri di appena otto millesimi. Il crono del giapponese, seppur lontano quasi otto decimi da quello del compagno di squadra, conferma la bontà tecnica della monoposto faentina. La Scuderia di Faenza sembrerebbe in grado di poter portare le proprie vetture nel Q3 in qualifica.
In ottava posizione, staccato di poco più di sei centesimi dal debuttante asiatico, c’è Lando Norris. Il britannico della McLaren ha chiuso con un gap di quasi sette decimi dalla Ferrari di Sainz e, considerando la 17a posizione finale di Ricciardo, la MCL35M pare non essere sui livelli della rivale italiana. Le due scuderie sono al momento le più accreditate, con la squadra faentina vicini alle loro prestazioni, a contendersi la terza posizione nel mondiale costruttori.
Chiudono la top ten l’Alfa Romeo di Giovinazzi, nono, e l’Aston Martin di Lance Stroll, decimo. Staccato di quaranta millesimi dal canadese, vi è in undicesima posizione Esteban Ocon. Il francese dell’Alpine è stato protagonista in mattinata di un incidente, avvolto nel mistero, con Sergio Perez. Dato che la regia internazionale non ha mostrato alcuna immagine in merito all’accaduto, dati i danni sulle rispettive monoposto, rottura braccetto e gomma anteriore destra bucata per il transalpino e gomma posteriore sinistra forata per il messicano, potrebbe esserci stato un contatto tra i due prima della Variante Villeneuve. Gli ex compagni di squadra alla Force India sono stati convocati dai commissari per fornire le rispettive versioni su quanto sia successo.
Buona sessione di prove libere per Nicholas Latifi, dodicesimo con la Williams è staccato meno di un decimo dalla decima posizione. Il canadese, per la prima volta da quando ha debuttato in Formula Uno l’annata scorsa in Austria, è riuscito a stare davanti nelle prove libere del venerdì al compagno di squadra George Russell. Dietro l’ex pilota della Formula 2 vi sono Fernando Alonso, tredicesimo, e Max Verstappen, quattordicesimo.
L’olandese della Red Bull, che nelle prove libere 1 era riuscito a tenere il passo delle W12 E Performance, è stato costretto a parcheggiare anzitempo la sua RB16B a causa di un problema tecnico alla trasmissione. Un contrattempo che è costato al ventitreenne di Hasselt la possibilità di simulare sia il giro veloce sia i long run in ottica gara.
Solamente quindicesimo Sebastian Vettel, che continua a faticare nell’adattarsi alla nuova realtà e alla nuova monoposto. Il tetra campione del mondo dell’Aston Martin ha preceduto la Williams di Russell e l’Alfa Romeo di Raikkonen, ambedue distanti dai rispettivi compagni di box. Chiudono la classifica dei tempi Daniel Ricciardo, diciottesimo dopo aver svolto un programma di lavoro incentrato più sulla distanza di gara che sulla performance nel giro veloce, e le Haas dei debuttanti Mick Schumacher e Nikita Mazepin, rispettivamente 19° e 20°.

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