MotoGP | GP Portogallo 2021, analisi prove libere: Bagnaia leader, spavento Nakagami

Il ducatista ha chiuso in vetta alla classifica le PL2. Bene le Suzuki e il rientrante Marquez, mentre prosegue la crisi Petronas Yamaha SRT. Brutta caduta per il nipponico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 16/04/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
'Pecco' Bagnaia in sella alla sua Ducati sui saliscendi di Portimao (foto: Ducati Corse Twitter)

E’ la Ducati ufficiale a far segnare il mio crono di giornata al termine della seconda sessione di prove libere. Francesco Bagnaia ha chiuso in vetta alla classifica dei tempi col crono di 1:39.866, unico pilota a scendere sotto il muro del minuto e quaranta secondi. Pur trattandosi solamente di un turno di prove libere, il crono fatto registrare dal campione Moto2 2018 è distante ‘solo’ un secondo dal record ufficiale della pista.
Questo a testimonianza di quanto ‘Pecco’ sia riuscito a estrarre il massimo dalla sua molto sia di quanto, dati i distacchi ravvicinati, fosse serrata la battaglia per rimanere tra i primi dieci e avere in automatico l’accesso al Q2 in ottica qualifica. Date le condizioni meteorologiche molto variabili di questi giorni all’Autodromo Internacional do Algarve a Portimao, tutti i piloti hanno provato a far segnare un crono sufficientemente veloce per rimanere nella top ten. Per la terza sessione di prove libere della classe regina, in programma domani mattina alle ore 10:50, è prevista pioggia.
Il ducatista ha preceduto la Yamaha ufficiale di Fabio Quartararo, secondo a 340 millesimi dal tempo dell’italiano. Il transalpino, reduce dalla vittoria del gran premio di Doha di due settimane fa, si è issato davanti alle Suzuki di Joan Mir e Alex Rins, rispettivamente terzo e quarto, ambedue distanti circa quattro decimi dal pilota piemontese.
Quinta piazza per l’altra Ducati ufficiale, quella di Jack Miller. ‘Jackass’, successivamente alle tappe in Medio Oriente si è sottoposto, lo scorso 6 aprile, a un intervento di chirurgia all’avambraccio destro per risolvere la sindrome compartimentale della quale soffriva da tempo, ha accusato un distacco di 470 millesimi dal compagno di squadra. Per l’australiano, la tappa lusitana rappresenta un nuovo inizio dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Il pilota classe 1995 ha preceduto di pochi centesimi Marc Marquez, sesto.
L’otto volte campione del mondo è tornato in sella alla sua Honda 271 giorni dopo l’incidente nel corso del gran premio della Spagna 2020 nel quale è stato protagonista di una rovinosa caduta che gli è costata la rottura del braccio destro. Il pluri iridato è stato sin da subito molto veloce, ottenendo il terzo tempo in mattinata e il sesto al pomeriggio.
Settimo tempo per Maverick Vinales. Lo spagnolo della Yamaha ufficiale e vincitore del gran premio inaugurale in Qatar ha preceduto il leader del mondiale della Ducati Pramac Johann Zarco, ottavo. Nono l’idolo di casa Miguel Oliveira. Il portoghese della Red Bull KTM Factory Team è stato il protagonista assoluto dell’edizione scorsa del gran premio lusitano, dove aveva ottenuto pole position e vittoria. Prestazioni che sembrano impossibili da replicare data l’involuzione tecnica della moto.
Chiude la top ten Takami Nakagami. Il nipponico del team LCR Honda Idemitsu è stato autore di una brutta caduta in prossimità della curva 1, poco dopo l’inizio della discesa del rettilineo del traguardo. Dato il miglioramento delle condizioni della pista, inizialmente umida in alcuni tratti, il giapponese è stato tra i primi a montare i pneumatici slick. Probabilmente l’avvallamento, e una piccola pozza d’acqua, hanno tradito il pilota asiatico che ha perso il controllo della moto finendo a terra nell’ampia via di fuga della curva 1. La moto si è distrutta nell’impatto con le barriere,mentre il nipponico, fortunatamente illeso, si è successivamente recato presso il centro medico per effettuare i controlli. I medici lo hanno dichiarato idoneo fisicamente e così, dopo soli 20 minuti di distanza dall’incidente, Nakagami è tornato in pista con la seconda moto facendo segnare il decimo tempo di giornata.
Undicesimo l’altro pilota della LCR Honda, Alex Marquez. L’ex pilota Moto2 ha preceduto la Honda ufficiale di Pol Espargaro, che ha concluso in dodicesima posizione le prove libere 2 dopo l’ottima quarta posizione al termine delle libere 1, e il debuttante Luca Marini, tredicesimo. Passo indietro, per quanto si è visto oggi, per l’Aprilia con Aleix Espargaro. Dopo le ottime prestazione che si sono viste, sia in qualifica sia in gara, nei gran premi disputati al Losail International Circuit, la moto italiana sembrerebbe non adattarsi alle caratteristiche del tracciato portoghese.
Continua, invece, la crisi tecnica delle Petronas Yamaha SRT, nuovamente in fondo alla classifica dei tempi con ambedue i piloti: Valentino Rossi 15°, Franco Morbidelli 19°. Tra i due piloti italiani vi sono Lorenzo Savadori, autore di un buon progresso in termini di velocità pura sul giro secco rispetto al Qatar e oggi a soli due decimi di distacco dal compagno di box dell’Aprilia, e le KTM di Binder e Petrucci, rispettivamente del Factory Team e del team Tech3. Chiudono la classifica dei tempi il debuttante e campione Moto2 2020 Enea Bastianini (20°), Iker Lecuona (21°) e il poleman di Doha Jorge Martin (22°).

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