MotoGP | GP Portogallo 2021: guida al tracciato di Portimao

Saliscendi, dislivelli e curve in appoggio sono le peculiarità di maggior rilievo della pista portoghese. Scopriamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 13/04/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Autodromo Internacional do Algarve (foto: MotoGP)

Inaugurato nell’ottobre del 2008, l’Autodromo Internacional do Algarve ha ospitato la prima gara ufficiale del motorsport il 2 novembre del medesimo anno. L’ultimo appuntamento del mondiale Superbike di quella stagione fu proprio a Portimao. La nuova pista fu teatro del congedo dalla corse del campione motociclistico australiano Troy Bayliss, che vince vinse ambedue le gare.
In seguito, la pista lusitana ha ospitato svariate competizioni, tra le quali ELMS e F1, entrando nel calendario del motomondiale la passata stagione. Il tracciato portoghese è lungo 4592 metri nella configurazione adottata per il motomondiale, è composto da 15 curve, delle quali nove a destra e sei a sinistra. I record sul giro, sia assoluto sia in gara, sono di Miguel Oliveira. Nel 2020, il portoghese della Red Bull KTM Factory Racing aveva fatto segnare la pole position col crono di 1:38.892 (167,1 km/h di media oraria) e il giro più veloce in gara col tempo di 1:39.855 (165,5 km/h di media oraria). 351,7 km/h è la velocità di punta più elevata che si è registrata su questo tracciato, record che appartiene alla Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso. La distanza di gara prevista è 114,8 km in MotoGP (25 giri), 105,6 km in Moto2 (23 giri) e di 96,4 km in Moto3 (21 giri).
Successivamente alla linea del traguardo, le moto vanno in discesa verso la prima curva, il punto di frenata più impegnativo della pista portoghese. Le MotoGP, in seguito a al rettilineo del traguardo lungo 969 metri, decelerano da 332 km/h a 114 km/h nell’arco di cinque secondi e nello spazio di 299 metri. Il carico esercitato sulla leva del freno è di 5,7 kg, la decelerazione è di 12,2 bar; i dischi freno raggiungono temperature di 430 gradi.
Per quanto riguarda l’impianto frenante delle moto della classe regina, la pista di Portimao è unica nel suo genere. I continui saliscendi che caratterizzano la conformazione del tracciato, rendono difficile per i piloti calcolare il punto esatto di frenata, con il rischio di o arrivare lunghi o di anticipare la staccata in salita. In discesa si tocca una pendenza massima del 12 per cento, in salita del 6 per centro, l’inclinazione trasversale è dell’otto per cento in alcuni tratti. Curva 1 è una destra da percorrere in terza marcia a 108 km/h con un angolo di cinquattotto gradi, a cui seguono, ambedue nella stessa direzione, le curve 2 e 3. La prima ha una velocità di percorrenza di 156 km/h, la seconda di appena 58 km/h dato che si tratta di un tornante da affrontare in prima marcia con un angolo di 56 gradi.
In uscita dalla curva 3, vi è il cambio di direzione verso sinistra della curva 4, da percorrere a 126 km/h, che immette sul successivo breve allungo che porta alla staccata della curva 5. Si tratta di una piega verso sinistra da affrontare in seconda marcia a 74 km/h, caratterizzata da un angolo di ben sessanta gradi che richiede un avantreno preciso in ingresso e un retrotreno stabile in uscita per sfruttare la trazione. In seguito vi è la curva 6 verso sinistra da percorrere in terza marcia a 187 km/h e successivamente la doppia destra delle curve 7 e 8, da affrontare rispettivamente in terza velocità a 136 km/h e in seconda marcia a 72 km/h con un angolo di 60 gradi.
L’allungo seguente in uscita dalla otto porta verso la curva 9, una rapida curva verso sinistra la cui velocità di percorrenza di è 183 km/h in quarta marcia. In seguito, si scalano due marce per impostare le curve 10 e 11, entrambe verso destra da affrontare a 137 km/h in ingresso e a 86 km/h in uscita. Dopo la undici, vi è la discesa che porta al cambio di direzione verso sinistra della curva 12, la cui velocità di percorrenza è di 180 km/h in terza marcia a un angolo di 61 gradi, e della curva 13, nella quale si scalano due marce facendola a 71 km/h (angolo di 62°).
Le ultime due curve dell’Autodromo Internacional do Algarve sono ad ampio raggio di percorrenza ed ambedue nella medesima direzione (destra). Curva 14 si percorre in seconda marcia a 86 km/h ed è di fondamentale importanza per impostare la traiettoria dell’ultima curva che immette sul rettilineo del traguardo. Curva 15 si affronta in quarta marcia a 148 km/h parzializzando l’acceleratore appena superato il punto di corda.

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