Moto GP | GP Doha 2021, analisi qualifiche: Ducati Pramac da favola, Rossi sprofonda

Martin in pole, poi Zarco e Vinales. Le Ducati ufficiali in seconda fila, undicesima la prima delle Honda. Record negativo in qualifica per il nove volte iridato

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 03/04/2021 in Sport da Dennis Ciracì
Condividi su:
Dennis Ciracì
I piloti della Ducati Pramac Racing (foto: MotoGP Twitter)

Le qualifiche del gran premio di Doha che si sono disputate oggi pomeriggio al Losail International Circuit hanno visto nuovamente il dominio della Ducati. Ma, a differenza di una settimana dove la moto ufficiale della Casa di Borgo Panigale aveva ottenuto la pole position con Bagnaia, le Ducati Pramac hanno messo a segno un uno-due che ha superato le più rosee aspettative della scuderia stessa.
Jorge Martin scatterà dalla pole position dopo aver ottenuto la prima partenza al palo in carriera nella classe regina. Solamente Stoner nel 2006 e Marquez nel 2013 erano riusciti nell’impresa di partire dalla pole al secondo gran premio in carriera in MotoGP. Lo spagnolo è riuscito a migliorare di ben sette decimi il crono fatto segnare una settimana fa sul medesimo tracciato.
Alle sue spalle vi è il suo compagno di squadra, Johann Zarco. Il transalpino partirà secondo e potrà nuovamente puntare a un posto sul podio come ha fatto la scorsa settimana quando ha chiuso in seconda posizione. Completa la prima fila la Yamaha ufficiale di Maverick Vinales. Il vincitore della tappa inaugurale della stagione è rimasto dietro al ducatista di appena quattro millesimi.
Apre la seconda fila Jack Miller col quarto tempo di giornata. L’australiano della Ducati, che non è stato in grado ancora una volta di migliorare al sabato il miglior tempo fatto segnare nelle prove libere, ha sopravanzato la Yamaha di Fabio Quartararo e il suo compagno di squadra Francesco Bagnaia. ‘Pecco’, sette giorni fa poleman con tanto di record della pista, ha peggiorato il suo crono di ben nove decimi rispetto a sabato scorso e si è dovuto accontentare della sesta posizione.
Settima posizione per Aleix Espargaro con l’Aprilia. Lo spagnolo è in un momento di forma straordinario e sta avendo, assieme alla moto della scuderia italiana, una crescita costante gran premio dopo gran premio. L’iberico ha preceduto i suoi connazionali della Suzuki Alex Rins e Joan Mir, rispettivamente in ottava e nona posizione. Per ambedue i piloti, separati da soli quaranta millesimi, si è trattata di una qualifica sulla falsa riga di quella di sette giorni fa. Ancora una volta il campione del mondo ha trovato il guizzo finale nel Q1 per poi qualificarsi alla sessione successiva. Chiaramente non si tratta di una posizione di partenza favorevole in ottica gara, dato che il campione Moto3 2017 sarà costretto a compiere un’altra rimonta.
Decimo tempo per la Petronas Yamaha di Franco Morbidelli, staccato di soli 130 millesimi dalla sesta posizione occupata dal campione Moto2 2018. L’italiano, autore lo scorso fine settimana di una gara disastrosa conclusa in penultima posizione, ha preceduto la prima delle Honda ufficiali, quella di Stefan Bradl 11°, e la KTM del Factory Team di Miguel Oliveira (12°).
Il debuttante Luca Marini apre la quinta fila col tredicesimo tempo di giornata, un passo in avanti nelle prestazioni rispetto a quanto si è visto nella sua prima gara in carriera nella classe regina domenica scorsa. Alle spalle dell’italiano ci sono Alex Marquez, 14°, e Pol Espargaro, 15°. Proseguono le difficoltà di adattamento con la moto della Honda ufficiale per il centauro spagnolo, che non è ancora in grado di estrarre il massimo né dal mezzo e conseguentemente né dal suo talento.
La sesta fila vede il giapponese Nakagami in sedicesima posizione, davanti di 47 millesimi rispetto alla KTM Tech3 di Danilo Petrucci e di poco più di sette centesimi rispetto alla KTM del Factory Team di Brad Binder. Enea Bastianini, campione del mondo Moto2 2020 e rookie della Ducati Esponsorama, apre la penultima fila in diciannovesima posizione precedendo Iker Lecuona e Valentino Rossi.
Il 21° posto odierno del nove volte iridato è stato il peggior risultato in qualifica della sua carriera. Un record storico in negativo per un pilota che di record, in senso positivo, ne ha fatti parecchi nell’arco della sua leggendaria militanza nel Motomondiale. Un risultato che ha superato anche la più pessimista delle ipotesi e che getta dubbi concreti sul progetto 2021 della Petronas Yamaha Sepang Racing Team, data anche la recente disfatta di Morbidelli nella gara del gran premio del Qatar. Ultima posizione per il debuttante dell’Aprilia Lorenzo Savadori.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password