MotoGP | GP Qatar 2021, analisi gara: brilla Vinales, male Petronas Yamaha SRT e KTM

L’iberico della Yamaha ufficiale ha vinto la prima gara dell’anno. Mir ha sfiorato la rimonta per il podio, gara da dimenticare per Rossi e Morbidelli

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/03/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Vinales, il vincitore del GP Qatar 2021 (foto: Yamaha Twitter)

Splende la stella di Maverick Vinales nella notte del Qatar. Lo spagnolo della Yamaha ufficiale ha vinto il primo gran premio stagionale che si è disputato sotto i riflettori del Losail International Circuit. L’iberico ha ottenuto il nono successo in carriera nella classe regina, vittoria che mancava dal gran premio di San Marino della passata stagione. Proprio come nel 2017, il campione Moto3 2013 ha vinto la gara inaugurale sul tracciato qatariota.
Alle spalle di Vinales, arrivo al fotofinish tra Zarco, Bagnaia e Mir per il secondo posto. Il francese della Ducati Pramac è riuscito ad agguantare la seconda posizione finale dopo una gara consistente disputata sempre in zona podio. Nella volata finale ha avuto la meglio proprio il transalpino, che ha sfruttato la velocità in rettilineo del motore della Casa di Borgo Panigale. A testimonianza della potenza del propulsore bolognese, proprio nel corso delle qualifiche Zarco ha fatto registrare la velocità di punta più alta della storia del motomondiale, 362,4 km/h.
Terza posizione finale e secondo podio in carriera in MotoGP per Pecco. Scattato dalla pole position, il ducatista è stato leader per oltre metà gara prima di dover cedere il passo per l’usura degli pneumatici. Per il campione Moto2 2018 è stato senz’altro un ottimo debutto con la Ducati ufficiale e, così come Zarco, anche l’italiano è riuscito a sopravanzare la Suzuki in dirittura d’arrivo.
Ai piedi del podio Joan Mir. Il ventiquattrenne di Palma di Maiorca è stato nuovamente autore di un’ottima rimonta dalla decima posizione di partenza. Così come è già avvenuto svariate volte nell’arco della passata stagione, coronata col titolo iridato, il campione Moto3 2017 ha avuto una progressione nella seconda metà dalla gara che lo ha portato a ridosso del podio a poche tornate dal termine.
Al terzultimo giro ha agguantato Bagnaia prendendosi momentaneamente la terza posizione e a poche curva dal traguardo aveva sorpassato anche Zarco per la piazza d’onore. All’ultima curva, però, Mir è andato largo di traiettoria e uscendo lento in trazione, ambedue i ducatisti lo hanno ripreso e sopravanzato sul rettilineo principale.
Quinto Fabio Quartararo che, scattato dalla prima e davanti al suo compagno di squadra, non è riuscito a imporre il ritmo del compagno di box, vedendo anche sfumare la possibilità di un piazzamento sul podio una volta che il distacco da i primi quattro ha superato i tre secondi. Alle spalle del francese della Yamaha, al debutto con il team ufficiale, si sono classificati Alex Rins e Aleix Espargaro, rispettivamente sesto e settimo.
Per quanto riguarda il pilota della Suzuki, ha mancato la top-5 per appena tre decimi mostrando di avere un ritmo migliore rispetto al francese della Yamaha ma senza riuscire mai a impensierirlo con un attacco. Da applausi la gara del suo connazionale dell’Aprilia, che ha ottenuto il miglior risultato per il costruttore motociclistico italiano dal gran premio d’Australia 2019, nel quale Iannone aveva concluso sesto.
Alle spalle del pilota classe 1989, c’è suo fratello Pol. L’iberico, al debutto con la Honda HRC, è riuscito a rimontare dalla dodicesima posizione in griglia all’ottava finale a 56 millesimi dal fratello, portando così otto punti alla scuderia nipponica. Leggermente al di sotto delle aspettative il weekend di Jack Miller. L’australiano della Ducati è stato il mattatore sia dei test sia delle prove libere, ma in qualifica non è riuscito a fare un giro perfetto come Bagnaia e in gara ha subito il degrado degli pneumarici.
Il miglior dei rookie nella classe regina è stato Enea Bastianini, decimo al traguardo. Per il campione Moto2 2020 si è trattato di un buon esordio in sella alla Ducati Esponsorama Racing ed ha chiuso davanti a Stefan Bradl, undicesimo, e a Valentino Rossi, dodicesimo. Gara da dimenticare per la Petronas Yamaha SRT, dato che il nove campione del mondo è sprofondato in classifica pur partendo dalla quarta posizione, ma è andata ancor peggio con Morbidelli che ha concluso in penultima posizione davanti solo all’Aprilia di Savadori.
Alle spalle del pluri iridato di Tavullia si sono classificate ambedue le KTM Factory Racing con Miguel Oliveria tredicesimo e Brad Binder quattordicesimo. La KTM ‘RC16’ al momento è lontana parente della moto in grado di vincere tre gran premi la passata stagione, due col portoghese (Stiria e Portogallo) e una col sudafricano (Repubblica Ceca).
Chiude la zona punti Jorge Martin, 15° all’esordio con la Ducati Pramac. Il campione Moto3 2018 ha preceduto il debuttante della Ducati Sky VR46 Esponsorama Racing Luca Marini (16°) e Iker Lecuona della KTM Tech3. Ritirati Petrucci, Nakagami e Alex Marquez.

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