F1 | GP Bahrain 2021, analisi qualifiche: Red Bull al Max, Mercedes rincorre

Verstappen pole-man di giornata, battute le W12 di Hamilton e Bottas. Leclerc e Gasly sorprendono così come il ritorno di Alonso, male Vettel

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 27/03/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Max Verstappen, pilota Red Bull (foto: Red Bull Twitter)

I segnali c’erano già stati nel corso dei test pre-stagionali e nell’arco delle tre sessioni di prove libere, bisognava solo attendere le qualifiche per la prova del nove definitiva, quando il cronometro conta davvero. Prova ampiamente superata superata dato che Max Verstappen ha ottenuto la pole position del gran premio del Bahrain.
L’olandese della Red Bull è stato autore di un giro perfetto nel quale è riuscito a infliggere un distacco di quasi 4 decimi al secondo classificato, Lewis Hamilton. Il pilota classe 1997 ha espresso tutto il suo talento nel giro secco sfruttando la RB16B, monoposto caratterizzata dal gran carico aerodinamico generato dal corpo vettura e dal bilanciamento perfetto al retrotreno come dimostrano gli onboard camera.
L’ex pilota della Toro Rosso ha ottenuto la quarta pole position in carriera, la seconda consecutiva se si considera quella ottenuta ad Abu Dhabi nel corso dell’ultimo gran premio della stagione 2020. Da sottolineare come, per la prima volta dall’inizio dell’era turbo ibrida nel 2014, la Mercedes non ha ottenuto la pole position nella gara inaugurale del mondiale.
Per la scuderia tedesca il bilancio odierno è comunque positivo, dato che alle spalle del campione del mondo in carica (2°) c’è il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, 3°. I due alfieri della casa di Stoccarda hanno accusato un ritardo rispettivamente di 388 millesimi e di 589 millesimi. Un gap cronometrico che fa capire il progresso in termini di sviluppo che a Milton Keynes sono riusciti a fare sulla monoposto 2021 soprattutto nella zona del fondo modificata, la variabile tecnica di questa stagione.
La prima sorpresa di giornata è arrivata dalla Ferrari numero 16, quella di Charles Leclerc. Il monegasco è stato protagonista di un giro perfetto con guizzo finale grazie al quale è riuscito ad arpionare la seconda fila. Se si considera che la Rossa è reduce dalla sua peggior stagione dal 1980, il quarto posto del campione F2 2017 è un risultato che va ben oltre le più rosee aspettative, soprattutto per il fatto che il crono finale è stato di appena 92 millesimi più lento della W12 E Performance di Bottas.
Apre la terza fila l’Alpha Tauri di Pierre Gasly, uno dei protagonisti di oggi con la 5a posizione finale. Il francese ha massimizzato le performance della AT02 al Bahrain International Circuit, tracciato che si addice alle caratteristiche della vettura faentina come già era emerso nel corso delle prove invernali. Oltretutto va evidenziato, in ottica strategia di gara, che il transalpino scatterà con le gomme medium con le quali è riuscito a passare il taglio del Q2.
Al fianco del Gasly c’è Daniel Ricciardo, 6° al debutto ufficiale con la McLaren. L’australiano è riuscito nella non facile impresa di mettersi alle spalle il suo compagno di squadra Lando Norris (7°), pilota molto veloce sul giro secco. La MCL35M, che si avvale a partire da quest’anno della power unit Mercedes, ha mantenuto le aspettative della vigilia, consentendo ad ambedue i piloti di essere a ridosso della top-5.
Completa la quarta fila la Ferrari di Carlos Sainz. Lo spagnolo, al debutto con la Scuderia di Maranello, ha commesso un errore in uscita dalla curva 1 nel corso dell’ultimo short run in Q3 nel quale non è riuscito a replicare le ottime performance mostrate sino a quel momento. L’iberico è stato sul filo dell’eliminazione nella prima manche a causa dell’improvviso spegnimento della power unit sulla sua SF21 nell’ultimo giro lanciato.
Straordinario il ritorno in Formula Uno di Fernando Alonso, 9° con l’Alpine-Renault. Il bi-campione del mondo, reduce dall'esperienza dell’ultimo biennio nel WEC, IMSA, Dakar e IndyCar, è riuscito a portare nel Q3 la ‘A521’. L’iberico si è fermato a 34 millesimi dalla Ferrari del suo connazionale nonostante un mezzo tecnico che per il momento non è sui livelli della monoposto antecedente. Chiude la top-10 l’Aston Martin di Lance Stroll.
A sorpresa, Sergio Perez è stato il primo degli esclusi dal Q3. Il messicano della Red Bull non è riuscito a qualificarsi con le gomme medie, la miglior mescola in ottica gara, anche a causa del tempo che gli è stato tolto per aver oltrepassato con tutti e quattro gli pneumatici i limiti della pista in curva 4. Data la cancellazione del crono, sarebbe stato meglio disputare l’ultimo giro con gomme soft per passare il turno.
Alle spalle dell’ex pilota Force India, vi sono Antonio Giovinazzi (12°) e Yuki Tsunonda (13°). L’italiano dell’Alfa Romeo ha battuto la concorrenza interna di Kimi Raikkonen e ha mancato l’accesso all’ultima sessione delle qualifiche per un paio di centesimi. E’ stata invece dai due volti la prima qualifica in carriera in Formula Uno per il debuttante giapponese.
Nel Q1 ha concluso in seconda posizione, mentre nel Q2 è rimasto escluso forse per un eccesso di sicurezza da parte dell’AlphaTauri. L’azzardo di qualificarsi con le gomme medie è riuscito con Gasly, ma non col nipponico. Col senno di poi sarebbe stato meglio diversificare le strategie, dato che, seppur la velocità ci fosse, questa era la prima qualifica in F1 per Tsunoda.
Quattordicesimo Raikkonen, il veterano della categoria ha preceduto la Williams di George Russell (15°), autore ancora una volta di un giro straordinario che gli è valso il Q2. Da sottolineare in negativo la qualifica di Esteban Ocon, sedicesimo ed escluso nel Q1. Il transalpino dell’Alpine non è riuscito a migliorarsi nel secondo short run, forse condizionato dalle bandiera gialle causate dal testacoda di Mazepin in curva 1 e dal problema sulla vettura di Sainz dopo curva 8.
Scatteranno dalla nona fila la Williams di Nicholas Latifi (17°) e l’Aston Martin di Sebastian Vettel, clamorosamente 18°. Per il tetra campione del mondo uno dei motivi dell’esclusione nella prima manche potrebbe essere riconducibile alle bandiere gialle esposte al termine della sessione. In merito a questo episodio, il tedesco, assieme a un rappresentante del team, è stato convocato dai commissari per domani alle ore 13:30 locali per aver ignorato la doppia bandiera gialla. Chiudono la classifica le Haas dei debuttanti Mick Schumacher e Nikita Mazepin, ambedue relegati all’ultimi fila.

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