Analisi tattica Sassuolo Udinese 0-0

Costruzione Sassuolo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 07/11/2020 in Sport da Francesco Di Fonzo
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Francesco Di Fonzo

L'anticipo delle settima giornata tra Sassuolo ed Udinese non ha regalato particolari emozioni. Il match, conclusosi a reti inviolate, ha però assicurato un punto preziosissimo a Mr Gotti ed i suoi ragazzi, una boccata d'ossigeno indispensabile dopo gli appena tre in sei partite. Risultato decisamente più amaro per gli uomini di De Zerbi, che sprecano un'ottima opportunità di portarsi, seppur temporaneamente, in vetta alla classica. Il pallino del gioco è sempre stato nella mani dei neroverdi, che hanno provato senza risultato a scardinare una retroguardia ospite più organizzata che mai. Il Sassuolo gioca ormai da quasi tre anni un calcio molto propositivo, incardinato sui principi del gioco di posizione ed una religiosa ricerca degli spazi con il fraseggio palla a terra. La costruzione dell'azione dal basso riveste un ruolo chiave per liberare gli uomini alle spalle della prima linea di pressione avversaria e generare così superiorità posizionale nelle zone alte di campo. I neroverdi si sono schierati con il consueto 4-2-3-1 dalla grande fluidità.

 

 

 

 

ll sistema di base era soggetto a trasformazioni in relazione ai movimenti dei giocatori. In fase di costruzione Rogerio saliva sulla linea degli attaccanti, Boga occupava l'half space sinistro e Traorè il destro, mentre Berardi rimaneva larghissimo, con i piedi sulla linea laterale a dare ampiezza. Si veniva quindi a formare un 3-2-5 con Ferrari, Marlon e Ayhan nel pacchetto arretrato.

I ruoli interscambiabili incidevano chiaramente anche sulla struttura del 3-2-5: uno dei due mediani, principalmente Maxime Lopez tendeva ad allargarsi sia a destra (ogni qualvolta Rogerio saliva sulla linea degli attaccanti) che a sinistra, l'altro restava in posizione centrale come vertice alto del rombo. 

Questa posizione del centrocampista da un lato costituiva un appoggio aggiuntivo per la risalita del campo sul lato debole dell'Udinese, dall'altro permetteva al Sassuolo di giocare un 3vs2 contro la mezz'ala e l'esterno della compagine friulana.

Il Sassuolo è stato molto bravo nel superare la prima linea di pressione e portare il pallone in zona di rifinitura. Ha incontrato invece molti problemi negli ultimi 30 metri. 

 

 

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