Riuscirà Sarri a cambiare la Juventus?

pubblicato il 21/10/2019 in Sport
Condividi su:
Maurizio Sarri (Napoli)

Sin dagli inizi della sua carriera da allenatore, Maurizio Sarri è sempre stato considerato uno dei tecnici più interessanti e rivoluzionari del calcio italiano. L’esperienza all’Empoli, prima, e quella al Napoli, poi, hanno tuttavia permesso all’allenatore toscano di farsi conoscere anche dal grande pubblico e da quel momento in poi la sua carriera è stata un continuo e costante crescendo. L’avventura in Inghilterra sulla panchina del Chelsea, condita con la vittoria dell’Europa League, non ha fatto altro che dimostrare ulteriormente come Sarri sia uno dei migliori allenatori al mondo, sensazione che sta confermando già nelle sue prime uscite alla guida della Juventus.

La nuova esperienza in bianconero

Se allenare un club abituato a vincere come la Juventus è una esperienza probante per chiunque, lo è ancor di più per un tecnico che per anni è stato etichettato come un “perdente”, o per meglio dire un “non vincente”. Per tre anni consecutivi alla guida del Napoli, Sarri è sempre giunto ad un passo dallo scudetto, salvo poi dover cedere dinanzi alla forza ed alla concretezza dei bianconeri, mai spettacolari ma sempre maledettamente costanti. La mancanza di bel gioco della Juventus targata Allegri, aveva tuttavia indotto il presidente Agnelli ed i dirigenti Paratici e Nedvěd ad interrompere anticipatamente il rapporto con il tecnico livornese, nel tentativo di dar vita ad una Juventus capace di vincere e di convincere. L’uomo individuato per assolvere tale delicato compito è stato proprio Maurizio Sarri e dalle prime uscite stagionali dei bianconeri pare proprio che l’allenatore toscano stia riuscendo nel suo intento. Non è un caso, pertanto, che dando un’occhiata alle quote Champions League 2019/2020, la Juventus sia tra le favorite assolute per la vittoria della Coppa dalle Grandi Orecchie, trofeo che manca da Torino da più di 20 anni.

Una rivoluzione silenziosa

Alla vigilia di questa stagione, c’era grande interesse nello scoprire se Sarri sarebbe riuscito ad incidere sin da subito sul gioco della sua nuova creatura. Dopo alcune giornate di assestamento, in cui i suoi ragazzi avevano lasciato intendere di non aver ancora assorbito appieno le direttive tattiche del nuovo allenatore, Sarri è tuttavia riuscito nell’impresa di cambiare la mentalità della propria squadra. Sia contro il Bayer Leverkusen in Champions League, che in campionato nella partita di San Siro contro l’Inter, i bianconeri sono apparsi una squadra decisamente diversa rispetto al passato, molto più propensa al gioco palla a terra e, soprattutto, molto più propositiva. Il merito di questo cambiamento radicale è senza ombra di dubbio di Maurizio Sarri che, giunto a Torino in punta di piedi, sta pian pian riuscendo a plasmare la mente dei propri uomini e pare destinato a scrivere pagine importanti della storia del club bianconero.

Dopo sette giornate di campionato, la Juventus si gode la vetta solitaria della classifica ed il merito è anche di Maurizio Sarri, il quale ha avuto l’intelligenza e la sensibilità di cambiare il volto della squadra in modo graduale, senza dimostrare la presunzione e l’arroganza di chi vuole imporre il proprio credo.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password