Mondiali di calcio, la Francia è campione

I cinque volti (+1) della finale di Mosca

pubblicato il 16/07/2018 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Francia campione del mondo in Russia - Deschamps meglio di Napoleone

Meglio di Napoleone Bonaparte.

Parliamo di mr. Didier Deschamps che, a differenza del generale fondatore del Primo Impero, la Francia, almeno quella del calcio, in Russia è riuscito a farla trionfare.  E a portarla sul tetto del mondo, per la seconda volta dopo la storica vittoria casalinga del 1998: vent’anni fa Deschamps era uno dei gladiatori in campo, esponente di quella generazione d’oro che comprendeva anche i vari Djorkaeff, Barthez, Zidane, Trezeguet e soci.

Non sono state certo delle Borodino, le vittorie iniziali di misura contro Australia e Perù, nel girone C: e il pareggio contro la Danimarca, sempre in quel raggruppamento, aveva un sapore lontanissimo dalla battaglia di Vjazma. Solo apparentemente, poi, la vittoria rocambolesca e pasticciatissima contro l’Argentina di Messi agli ottavi poteva dirsi simile allo scontro di Krasnoi, e comunque non era certo il preludio di una Beresina: la sorte per i francesi ha voluto infatti che a combatterla, ai quarti di finale, fosse, ma con esito storico invertito, proprio quella Croazia che poi i galletti avrebbero  ritrovato in finale.

Nello stesso tempo,  ai quarti Griezmann e il resto della brigata coglievano forse la vittoria più convincente di tutto il loro mondiale: quella, non larga ma senza tremori, contro il favorito Uruguay che però era privo di Cavani. L’ultimo atto prima della finale, quindi, aveva visto la squadra di Deschamps regolare il Belgio con il minimo scarto,  nella suggestiva riedizione di una remota finale di consolazione del 1986, mentre i croati avevano piegato l’Inghilterra, cancellando così l’ultimo possibile residuo di coalizione anti-napoleonica.

Aveva fatto, insomma, terra bruciata in favore della Francia, la povera Croazia, la cui solidità tecnica nulla ha potuto nella finale di ieri pomeriggio, allo stadio Luzhniki di Mosca,  contro il maggiore opportunismo dei singoli della squadra  avversaria. C'è da aggiungere, comunque, che un ottavo e un quarto di finale estenuanti, protrattisi fino ai rigori, alla lunga hanno lasciato il segno sulle gambe dei biancorossi slavi.  Certo, però, che se non si fossero complicati la vita da soli, in apertura, con l’autorete di uno dei loro uomini di punta, quel Mandžukić già colonna del Real Madrid e poi pluriscudettato con la Juventus, forse le cose sarebbero andate diversamente. Riviviamo la finale dedicando un breve profilo a ciascuno dei cinque marcatori (Mandžukić ha prima trafitto il proprio portiere, poi ha fatto gol nella porta giusta), rigorosamente in ordine alfabetico. E ad essi aggiungiamo anche ad honorem il portiere francese, Lloris, che alla festa non ha fatto mancare un tocco di pâtisserie

Griezmann, Antoine. L’uomo Gillette conferma di avere piedi provvisti di parecchie lame e abbastanza taglienti. Il suo bottino personale a Russia 2018 è di quattro gol, tutti pesanti: tre di essi, però, sono rigori. Segna la prima rete francese in questo mondiale, poi fa anche da apripista alle marcature transalpine in quella sorta di “Azteca” che è la sfida con l’Argentina a Kazan il 30 giugno.  Nel più che decisivo quarto contro l’Uruguay, è lui che chiude le marcature. Ma la segnatura più decisiva, è inutile dirlo, è quella che l’attaccante dell’Atlético Madrid trova dagli 11 metri al 38’ della finale: essa rompe definitivamente l’equilibrio faticosamente riacciuffato dai croati. Per la cronaca (e per la storia), è il primo rigore decretato da un arbitro in un mondiale previa consultazione del Var.

Mandžukić, Mario. Oltre che per il gol decisivo segnato nella semifinale con l'Inghilterra, probabilmente potrà vantarsi anche per aver segnato su entrambi i fronti in una finale mondiale. Con una sfortunata autorete al 19’ l’attaccante scombussola i piani della Croazia nella delicatissima fase di studio, poi, per gentile concessione del portiere avversario Lloris, segna il gol della bandiera al 69’. Ma a quel punto, con altri due gol da recuperare, la frittata era già fatta.

Mbappé, Kylian. Forse la vera scoperta di questo Mondiale e il vero eroe della Francia campione del mondo.  È il match winner dell’insidiosa sfida col Perù, e poi il doppiettista che affonda la spenta corazzata albiceleste. E per finire, e scusate se è poco, è l’uomo che mette il suggello al poker che vale il secondo titolo mondiale per la Francia

Perišiċ, Ivan. Come contro l'Inghilterra in semifinale, anche nell'atto conclusivo del mondiale il centravanti dell’Inter era riuscito a rimontare lo svantaggio, questa volta provocato inopinatamente dal compagno Mandžukić. Ma la squadra non gira come quattro giorni prima su quelle stesse zolle moscovite e lui stesso non si imbatte certo in un pomeriggio da trascinatore. Anzi, poco dopo si rende colpevole del fallo che consente ai francesi di tornare nuovamente in vantaggio su rigore.

Pogba, Paul. Quasi il gemello di Mbappé, se non fosse che è un campione un po' più noto (o almeno lo era fino ad ora). Segna poco ma bene: contro l’Australia, nella partita d’esordio, firma il gol del decisivo 2-1, poi, in finale, eccolo rispuntare per mettere in saccoccia l’altrettanto decisivo 3-1. Di prepotenza, come prepotente è la sua classe.

Infine, chapeau anche ai marcatori “minori”, ma fino ad un certo punto: Pavard, a segno contro l’Argentina; Varane, autore del primo gol contro l’Uruguay, e Umtiti, grazie al quale i campioni del mondo sono riusciti a venire a capo dell’insidiosa semifinale col Belgio.
 

Stadio Luzhniki, Mosca, domenica 15 luglio 2018. Finale della XXI Coppa del Mondo di calcio.

Francia (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kante (9' st Nzonzi); Mbappe, Griezmann, Matuidi (28' st Tolisso); Giroud (36' st Fekir). A disp.: Mandanda, Areola, Kimpembe, Lemar, Dembelé, Rami, Sidibe, Thauvin, Mendy. All.: Deschamps.
Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (36' st Pjaca); Rakitic, Brozovic; Rebic (26' st Kramaric), Modric, Perisic; Mandzukic. A disp.: Livakovic, Kalinic, Corluka, Kovacic, Jedvaj, Bradaric, Caleta-Car, Badelj, Pivaric. All.: Dalic.
Arbitro: Pitana (Argentina).
Marcatori: 19' aut. Mandzukic (C), 28' Perisic (C), 38' rig. Griezmann (F), 14' st Pogba (F), 20' st Mbappé (F), 24' st Mandzukic (C).

- La Francia è campione del mondo di calcio per la seconda volta nella sua storia.

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