Era stato uni dei pochi ciclisti al mondo a vincere nello stesso anno, 1998, il Giro d'Italia e il Tour de France collezionando in tutta la sua carriera oltre 46 vittorie e una medaglia di bronzo ai mondiali in linea del 1995.
E' questa in estrema sintesi la carriera ciclistica di Marco Pantani, il "Pirata", che fu trovato morto in un residence di Rimini il 14 febbraio 2004 a causa di una intossicazione acuta da cocaina. Le cause e le circostanze del decesso non furono mai chiarite e ancora ci sono versioni discordanti che oscillano fra l'ipotesi di morte accidentale causata dalla droga, il suidicio e addirittura l'omicidio. Ques'ultima ipotesi, inizialmente presa in considerazione dalla Procura di Rimini su richiesta della famiglia del ciclista nel 2015 fu poi scartata con l'archiviazione del fascicolo.
Il 1998 fu l'anno d'oro del campione con la vittoria della Maglia Rosa al Giro d'Italia che si tenne dal 16 maggio al 7 giugno e della Maglia Gialla al Tour de France tenutosi tra l'11 luglio e 2 agosto.
Nel 1999 per Pantani inizò l'incubo. Il 5 giugno 1999, a due tappe dalla fine del Giro d’Italia Pantanisu fu costretto a ritirarsidalla gara perchè i controlli avevano un tasso di ematocrito superiore al 50%. Fu l'inizio di diverse inchieste per frode sportiva che portarono il ciclista ad avere difficoltà a proseguire nelle gare, verso la depressione e l'utilizzo di droga. Fino alla morte nel 2004.
Nel 2016 Premium Sport diffuse l'intercettazione di un detenuto legato alle scommesse clandestine secondo il quale l'esclusione di Pantani nel 1999 fu voluta dalla camorra attraverso l'alternazione delle analisi del sangue. L'indagine della Procura della Repubblica di Forlì sul caso si concluse con una archiviazione per prescrizione del reato nonostante questa conclusione: “un clan camorristico minacciò un medico per costringerlo ad alterare il test e far risultare Pantani fuori norma".
Di Pantani restano le sue straordinarie imprese e la sua schiettezza sui problemi e gli aspetti poco chiari del mondo sportivo, problemi e ombre che hanno volutamente decretato la fine anticipata della sua carriera.

