Euro 2016, storica vittoria del Portogallo

Battuta la Francia a Saint Denis

pubblicato il 11/07/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Anche il Portogallo entra nell'albo degli Europei

Il Portogallo di Ronaldo ha vinto, ma senza Ronaldo.

E ha conquistato il suo primo alloro internazionale in casa della Francia, che, dopo il fallimento pionieristico del 1934, non aveva mai più perso un appuntamento in casa. E così, grazie al bravo Fernando Santos, la Lusitania dei club blasonati ma con una Nazionale dalla bacheca spoglia entra nel club dei numeri 1 della Coppa Delaunay: cioè delle squadre che l’hanno vinta una e una sola volta,  ossia Olanda, Repubblica Ceca, U.R.S.S. (oggi Russia), Grecia, Italia e, da oggi, appunto, Portogallo.

Doveva essere la grande sfida Ronaldo-Griezmann. Invece, dopo 24 minuti dall’avvio, sull’asso portoghese del Real Madrid è calato anticipatamente, bruscamente, il sipario. A causa di un infortunio. Restava pur sempre Antoine Griezmann ad assicurare lo spettacolo nella finale Francia-Portogallo di Euro 2016, direte voi, laggiù allo Stade de France di Saint Denis. Invece no, perché el puntero dell’Atletico Madrid, proprio nel momento più decisivo, si prende una vacanza da se stesso (pur essendo sua una delle palle-gol più clamorose), e neppure Payet (il vile abbattitore di Ronaldo, uscito però indenne dall’episodio), è il solito Payet. Pr non parlare di Pogba. Sicché nelle file dei transalpini a fare i Griezmann della serata sono stati Sissoko e Coman (a partire dalla ripresa), mentre tra i lusitani il migliore in campo si può considerare, in fondo, il portiere Rui Patricio.

Questi è fondamentale al 34’, su un tiro di Sissoko indirizzato all’angolino in basso alla sinistra dell’estremo rossoverde; poi ancora al 58’, quando  Griezmann  scocca una conclusione, suggerita dal da poco entrato Coman,  che è una fotocopia di quella di Sissoko. Coman al 65' prova ancora a lanciare il Platini del III millennio. Due minuti dopo è lo stesso centrocampista del Bayern Monaco a tentare il colpo, poi all’83’ Rui Patricio è ancora  miracoloso su Sissoko da fuori e infine, proprio allo scadere dei tempi regolamentari, ci pensa il palo a salvare il bravissimo n.1 portoghese dalla capitolazione (91’), frapponendosi tra il tiro di Gignac e la sua andata in rete. Frattanto anche Lloris aveva un po’ di daffare, con un intervento alla disperata su un tiro di Nani che neppure Quaresma, sulla ribattuta, riesce a perfezionare.

Si va quindi ai supplementari con una Francia che sembra più potente in attacco ma pochissimo ispirata, e un Portogallo solido – solidissimo – in difesa e micidiale nelle ripartenze. Nei 30 minuti  aggiuntivi, in realtà, è proprio il Portogallo a farsi più incisivo, mentre tra le file degli uomini di Deschamps si accentua la precipitazione (nervosismo e ammoniti, invece, ce ne sono da entrambe l parti). Il primo tempo supplementare si chiude con un campanello d’allarme non di poco conto per i padroni di casaLloris deve superarsi su un colpo di testa di Pepe, al 102’. Il secondo si apre con un’occasione d’oro per i portoghesi: un calcio di punizione dalla media distanza, di cui Quaresma finta la battuta lasciando la possibilità a Guerrero di effettuare un tiro a sorpresa che si stampa sulla traversa. Non passano due minuti che Éder, entrato in campo dalla fine del secondo tempo, al termine di una discesa degna di un piccolo Maradona, infilza Lloris in corsa. Per i lusitani è il gol della gloria, proprio a cavallo tra l’uscita dal campo di Sissoko e l’ammonizione di Pogba: segnali evidenti che la Francia si preparava a non più raddrizzare.

Così  finisce che Hollande consegna la coppa ai progenitori (anche calcistici) dei brasiliani, e che Cristiano Ronaldo, come un Enrico Toti miliardario, la alzi per primo. A giudicare da come ha sospinto i suoi dalla panchina, quando, stracarico di soldi e di gloria, l’asso madridista deciderà di appendere le scarpette al chiodo, potrebbe sempre prendere il posto di  Santos alla guida della Seleçao cis-oceanica.

IL TABELLINO DI PORTOGALLO-FRANCIA

PORTOGALLO-FRANCIA 1-0 (d.t.s.)

Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; William Carvalho, Renato Sanches (34' st Eder ), Adrien Silva (21' st Moutinho), Joao Mario; Nani, Cristiano Ronaldo (24' Quaresma). A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Carvalho, Vieirinha, Danilo, Andre Gomes, Rafa Silva, Eliseu. Ct.: Santos.
Francia (4-3-2-1): Lloris; Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra; Sissoko (5' sts Martial), Pogba, Matuidi; Payet  (13' st Coman), Griezmann; Giroud (34' st Gignac). A disp.: Mandanda, Costil, Jallet, Rami, Kanté, Cabaye, Schneiderlin, Mangala, Digne. Ct.: Deschamps.
Arbitro: Clattenburg (ENG)
Marcatori: 109' sts Éder.
 

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