Tour de France, tappa a Kittel

Sagan sempre in giallo

pubblicato il 06/07/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Marcel Kittel (Etixx-Quick Step) - Finalmente il Tour gli sorride

Ė forse stato il giorno di Greipel, finalmente?

No, ma neanche quello del Cavendish ter: è stato semmai il giorno dell’altro tedesco finora deluso, Marcel Kittel (Etixx-Quick Step). L’inglese della Dimension Data, dunque, ieri pomeriggio, al termine della quarta tappa del Tour, la Saumur-Limoges di 237,5 km, ha dovuto masticare amaro al traguardo, essendo stato costretto ad accontentarsi dell’ottava posizione nell’ordine d’arrivo.

Ma ancor più amaro, com’è facilmente intuibile, ha masticato il gorilla della Lotto Soudal, che non ce l’ha fatta neppure a figurare tra i primi dieci al traguardo.  E che dire poi del francese Coquard della Europcar, per la seconda tappa consecutiva rimasto bollito, per così dire, proprio come un uovo alla coqu(ard)? Bisogna osservare, però, che rispetto alla giornata di lunedì ha migliorato il suo piazzamento: da terzo a secondo, così da avere la soddisfazione di mettersi alle spalle la maglia gialla in carica, Peter Sagan.

In classifica generale non cambia niente, dal punto di vista dei nomi al vertice: muta, però, a tutto vantaggio dello slovacco della Tinkoff, il crono-divario rispetto ai suoi immediati inseguitori. Così Alaphilippe, della Etixx-Quick Step, passa da -8’’ a -12’’, e Valverde della Movistar da -10’’ a -14’’.

Niente fuga-lampo, ieri. Per vedere un’evasione dal gruppo si è dovuto attendere il 21° km dal via, e si è trattato di un picchetto di ben sette uominiBodnar (Tinkoff), Irizar (Trek-Segafredo), Berhane (Dimension Data), Schillinger (Bora-Argon18), De Gendt (Lotto-Soudal), Vermote (Etixx-Quick Step) e Impey (Orica-BikeExchange).  La loro avventura non dura molto: nove km dopo, il drappello si spacca e agli unici due superstiti, Schillinger e Irizar, si aggiungono Naesen (Iam) e Gougerard (Ag2r). 

Il nuovo quartetto resiste, con un distacco rispetto al gruppo oscillante tra i 5’ e i 4’, fino a 39 km dall’arrivo, allorché perde Gougerard. Resta così un trio, che mantiene la testa fino a 8 km dal traguardo: ed è proprio in quel momento che anche Schillinger, vincitore dello sprint intermedio a Le Dorat, getta la spugna. Ma il duo Naesen-Irizar non ha un grande futuro davanti a sé: soltanto un chilometro dopo è travolto dal treno degli accorrenti inseguitori.

Tra i big della volata, il primo a muoversi è Greipel,  subito chiuso però da Guarnieri della Katusha, che in tandem col compagno Kristoff tenta l'allungo al comando della carovana. Chimerica operazione: a un paio di km dal termine partono in simultanea, e spazzano via i precedenti due, Kittel  e l'argentino Richeze, altro Etixx-Quick Step, e poi, subito a ruota, anche Coquard. Il testa a testa decisivo è proprio fra il francese e il tedesco, ma alla fine a spuntarla, davvero al fotofinish, è quest’ultimo.

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