Domenica 12 giugno, terza giornata del campionato europeo di calcio per nazioni.
Si è concluso il primo giro di partite del gruppo C ma sono stati anche aperti i giochi nel gruppo D. Fino ad ora, nel torneo francese dove la paura maggiore continua ad essere rivolta a possibili attacchi di tipo terroristico come quelli del 13 novembre 2015 (e mentre scriviamo non possiamo non rivolgere il nostro pensiero ad una strage terroristica vera, quella di Orlando, che quasi nelle stesse ore in cui oltreoceano andava in scena un nuovo atto del grande spettacolo calcistico vetero-continentale, diventava una nuova San Bernardino), i brividi li fa venire il ritorno di un vecchio incubo, quello degli hooligans inglesi (a dispetto dei laudatori della “civilizzazione” del sentimento calcistico britannico), ma ci si mettono anche gli estremisti della passione pallonara russa (a rischio ostracismo da parte dell’Uefa come i colleghi d’Albione).
Ma ci si mettono anche le Sturmtruppen del tifo teutonico, e in aggiunta le ruggini extra-calcistiche tra tifoserie intese prima di tutto come popoli, ruggini che affondano in una storia fatta anche e soprattutto di tensioni etniche (ci riferiamo a Croazia e Turchia). In questa cornice per molti versi sempre più incandescente, la competizione va avanti e, come abbiamo detto, il girone C ha già completato un terzo delle gare del suo calendario avulso e vede in testa la Polonia e la Germania.
Alle 18.00 allo stadio "Allianz Riviera" di Nizza la formazione biancorossa di Navalka ha battuto alle 18.00 l’Irlanda del Nord grazie ad un gol al 51’dell’attaccante Milik, in forza all’Ajax. La Germania campione del mondo, invece, alle 21.00 a Lilla, allo "Stade Pierre Mauroy", ha regolato un’Ucraina ordinata ma niente più con un gol per tempo. A decidere la gara sono stati un colpo di testa implacabile al 19’, di Mustafi, che ha finalizzato al meglio una punizione di Kroos, e un contropiede micidiale di Schweinsteiger al 92’.
Croazia-Turchia, invece, alle 15.00 al “Parco dei Principi” di Parigi ha dato l’incipit alle vicende del girone D. L’hanno spuntata gli slavi con un gol, al 41’, del regista del Real Madrid, Luka Modrić, e quindi momentaneamente guidano la classifica del raggruppamento, di cui fanno parte anche Spagna e Repubblica Ceca.
IL TABELLINO DI GERMANIA-UCRAINA
GERMANIA-UCRAINA 2-0
Germania (4-2-3-1): Neuer 7; Höwedes 5.5, Mustafi 7, Boateng 7, Hector 6.5; Khedira 6.5, Kroos 7; Götze 5 (90′ ), Özil; Draxler (78′ Schürrle); Müller. A disp.: ter-Stegen, Leno, Hummels, Can, Tah, Kimmich, Weigl, Sané, , Podolski, Gomez. All.: Löw.
Ucraina (4-2-3-1): Pyatov; Shevchuk, Khacheridi 6, Rakitskiy 6.5, Fedetskiy 6; Stepanenko 6, Sydorchuk 5.5; Konoplyanka 6, Kovalenko 5 (74′ Zinchenko), Yarmolenko; Zozulya (66′ Seleznyov). A disp.: Boyko, Shevchenko, Butko, Kucher, Tymoshchuk, Rotan, Rybalka, Garmash, Karavaev, Budkivskiy. All.: Fomenko.
Arbitro: Atkinson (Inghilterra.)
Marcatori: 19′ Mustafi, 90’+2 Schweinsteiger.

