In Australia Lorenzo cerca la rimonta

Pole per Jorge, secondo Marquez, terzo Rossi

pubblicato il 19/10/2013 in Sport da Elena Caracciolo
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Elena Caracciolo

In Australia sul circuito di Phillip Island, ultimamente, la, chiamiamola, “monotonia podio” era di casa, poiché Stoner vinse ben sei edizioni consecutive di questo Gran Premio dal sapore Atlantico.
Ebbene: questa volta non si può certo parlare di monotonia, poiché queste qualifiche sono state così combattute ed esagerate, da far tremare.
Pole position per Jorge Lorenzo, il quale, con il tempo fenomenale di 1:27.899, prova in tutti i modi a ritardare la conquista al titolo mondiale di Marquez, un Marquez che lo segue, un Marquez che maledice il cronometro, poiché, rapido e celere, si posiziona a soli 221 millesimi da Jorge Lorenzo.
Un Marc Marquez sempre sereno, nonostante questo week end gli abbia serbato una brutta caduta, che dichiara senza misteri e a microfoni aperti: "Non ho fretta, voglio il titolo, ma non importa quando arrivi".
E certamente "se vince è merito suo", come dice Valentino Rossi, il quale, spettatore cauto della lotta tra i primi due, certo a qualche secondo in più, intasca felice il terzo miglior tempo e domani sfreccerà, ricordando, forse, i suoi tempi d’oro e le sue sfide con Stoner, definito su questa pista “un animale fortissimo”.
Quarto posto per un inedito e, a suo modo, scattante Alvaro Bautista, dietro il quale, deluso e poco felice, c’è Dani Pedrosa sulla sua Repsol Honda (che gli ha consacrato un successo domenica scorsa), che dichiara: “Qui lo scorso anno sono caduto e speriamo di fare decisamente meglio. Il vecchio asfalto aveva poco grip e c'erano molte buche. Difficile giudicare ora, ma sono convinto che ci saranno migliori sensazioni".
Dietro di lui, supervisore attento, c’è Cal Crutchlow, autore del sesto posto in griglia, sopra Yamaha pulita e, domani, certamente in rimonta.
Parlando proprio di rimonta, i due piloti che massimamente devono darsi da fare sono certamente  le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, che non sono riusciti a qualificarsi direttamente alla Q2.
Sperando che domani andrà meglio, si aspetta con ansia la gara, presagendo la laurea a campione del mondo di Marquez oppure assistendo a battaglie blu-arancioni, durante le quali risalire ad un filo conduttore di eterna inimicizia.

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