Posticipo serie A, pari tra Bologna e Roma

Apre Rossettini, rimedia Salah per i giallorossi

pubblicato il 12/04/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Luca Rossettini (Bologna)

Pazza Inter?

Ma anche pazzo Bologna, capace di farsi superare in casa dal Verona ultimo in classifica e poi, una settimana dopo, di fermare la Roma spallettiana in riva al Tevere. Effetto lunedì sera: fortuna per Donadoni che da qui alla fine del campionato (mancano sei giornate, lo ricordiamo) i suoi rossoblù non giocheranno più in posticipo serale (al massimo in anticipo, ma si sa che il Bologna del sabato è squadra assai più convincente e capace di dare molte più garanzie).

La sfida all’ombra del Cupolone tra i giallorossi terzi in classifica e gli emiliani tredicesimi e contenti rappresentava l’ultimo spicchio della XXXII di serie A. Ė finita in parità, 1-1, un risultato piuttosto platonico ai fini della classifica di entrambe; in tutta onestà, però, va detto che, se anche il punteggio avesse invece arriso ad una delle due parti, la cosa non avrebbe provocato terremoti, visti  e considerati gli equilibri delle fasce di graduatoria frequentate dalle due contendenti.

Anziché i -7 punti dal Napoli con cui si ritrova, infatti – sono 63 quelli al suo attivo –, la Roma avrebbe potuto averne  solo 5 di svantaggio, ma non sarebbe cambiato molto nell’immediato; la verità è che, come il Napoli deve sperare in un crollo verticale della Juventus, praticamente a ruota anche la Roma deve augurarsi un collasso dei partenopei. Quanto al Bologna, invece, se avesse vinto si troverebbe ad agganciare Torino ed Empoli a quota 39, ma, a conti fatti, non è che a -2 dall’arrivare a questo traguardo. Per il momento, la cosa importante è essersi sganciati, seppur con un margine esilissimo (un solo punto sopra), dall’allegra compagnia ma ingombrante di Sampdoria e Atalanta.

Certo, da parte felsinea è normale immaginare un po’ di rammarico per essere stati in vantaggio per più di un tempo e aver, poi, subito il pareggio sul filo del fuorigioco. Ma la partita è stata aperta, e sin dalle prime battute si è capito che, probabilmente, nessuna delle due squadre sarebbe uscita perdente.

Non è un caso che il Bologna sia passato in vantaggio, al 25’ con un’incornata di Rossettini su punizione di Zuniga, dopo che la Roma si era già resa pericolosa quattro volte e in due occasioni, al 16’ e al 23’ su conclusione di Salah, era stato il palo a negarle l’1-0 (prima del gol, comunque, anche il Bologna si era fatto sentire, con un cross di Floccari affannosamente deviato da De Rossi). Incassare il gol non è stato uno sconvolgimento per i capitolini , che anzi hanno continuato ad attaccare con immutato ritmo, e nella ripresa, che inizia con  Totti al posto di Iago Falque,  non sono certo calati. Anzi, proprio in avvio Salah coglieva il suo terzo palo. Era giusto quindi che fosse proprio l’egiziano il raddrizzatore del match, e così è stato, al 50°, quando Totti – proprio lui – lo ha pescato un attimo prima che finisse in posizione irregolare. Il “capitano rinnegato” si fa vedere ancora al 53’ con un bel traversone per El Shaarawy e poi di nuovo al 91’ con un cross abbozzato in mezzo all’area bolognese, spazzato però dagli uomini a presidio di essa.

In realtà, se il piede fatato del Pupone avesse trovato la testa di qualche compagno pronto a fare il giustiziere, alla fine sarebbe stata un po’ anche una beffa per la squadra di Donadoni, che praticamente dal 70’ aveva preso il monopolio delle iniziative da gol.   

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