Serie A, il Napoli riprende la corsa

In coda ok Sampdoria

pubblicato il 11/04/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Miroslav Klose (Lazio), autore di una doppietta ieri a Palermo

Da -9 a -6.

Nella tranche domenicale della XXXII giornata di serie A Il Napoli torna alla vittoria al "San Paolo", conquista 70 punti e non perde ulteriore terreno nei confronti della Juventus, splendida in vetta a 76. Il Verona, invece, non riesce a ripetere l’impresa di Bologna ma non è grave, per sua fortuna: pur battuti, infatti, anche gli scaligeri, per effetto dei risultati maturati tra ieri e l'altro ieri, non vedono aumentare il distacco che li separa dalla penultima e dalle terzultime.

Bello constatare che, come una settimana fa, la penultima è sempre il Frosinone che, esattamente come una settimana fa, ha sempre 27 punti. Da -5 a -5, insomma (anche il Verona, chiaramente, di punti ne ha sempre 22); ma ancor più bello, forse, è verificare che anche nei confronti delle due terzultime il divario da recuperare è sempre lo stesso -6 di sette giorni fa: e questo è successo perché Carpi e Palermo hanno perso entrambi. Per i gialloblù fanalino di coda decisiva sarà senz’altro la prossima tappa di questo campionato, che li vedrà incrociare le armi proprio con i ciociari di Stellone, in una gara che si preannuncia già ad altissima intensità. Certo, è un vero peccato che, vista questa situazione di stabilità in bassa classifica, il Verona abbia avuto la sorte di giocare proprio a Napoli, dove, se non si fosse vinto, probabilmente si sarebbe già dovuto dire addio al sogno-scudetto. Invece il perentorio 3-0 della sarriana (Gabbiadini al 33’, Insigne su rigore al 47’ e Callejon al 70’) fa rimanere tutto sospeso in quel pressappochismo in cui piace tanto  pescare agli scommettitori: il discorso resta infatti un po’ più aperto (ma non apertissimo, dato lo strapotere juventino) in vetta, e resta ugualmente un po’ più aperto (ma anche in questo caso, non apertissimo, come invece sarebbe stato con un’altra vittoria veronese Samir style) in coda.

Agli estremi della graduatoria, dunque, ancora qualche dubbio, qualche tremore e, in definitiva (ma forse è meglio così) ancora qualche emozione. Le certezze invece cominciano a delinearsi e consolidarsi nel corpo della classifica: sono quelle dell’Empoli e del Torino, per esempio, che ieri hanno vinto entrambe ed entrambe si sono portate ad un solo punto dal Serenissimo Genoa, cioè a quota 39. Tranquillità assicurata, assicuratissima: l’unico rammarico per ciascuna delle due è che promettevano molto di più (il Torino degli ultimi anni aveva abituato i tifosi ad un euro-trend), e dunque, in un certo senso, si può dire che questo traguardo della salvezza anticipata è stato un po’ l’ultima spiaggia per dare un senso a un campionato che, col passare delle giornate, aveva perso quasi del tutto vigore e significato.

I biancazzurri di Giampaolo, nella partita del mezzogiorno, si sono presi la soddisfazione di vincere il derby casalingo con la Fiorentina: di sicuro, a distanza avrà tifato per loro anche Roberto Mancini. I gol di Pucciarelli al 41’ e del polacco Zielinski all’88’, in effetti, mettono il fiocco al quarto posto in classifica dell’Inter, che resta due punti sopra i viola di Sousa. Quanto al Torino,  impegnato in casa anch'esso ma in una delle partite delle 15.00, la sua vittoria della serenità la trova contro l’Atalanta. Decidono Bruno Peres al 35’ e Maxi Lopez proprio in apertura di secondo tempo (46’); gli uomini di Reja dimezzano, tardivamente, all’82’ con Cigarini. A loro e al Bologna (che giocherà stasera) da ieri pomeriggio si è aggiunta, nel “club 36” (cioè nella fascia di squadre che hanno 36 punti), anche la Sampdoria, vincente in casa contro l’Udinese per 2-0: a determinare il risultato, i gol di Armero al 58’ e di Fernando all’85’

Nella partita serale delle 20.45, come detto, il Palermo ha perso: l'ennesima sconfitta rosanero è giunta al "Barbera" ad opera della Lazio. È stato un uno-due micidiale di Miroslav Klose (doppietta al 10’ e al 14’) e un gol di Felipe Anderson al 72’ a regalare un esordio vincente al nuovo tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, promosso dalla Primavera. Quasi alla fine del primo tempo, la gara è stata sospesa per pochi minuti dall’arbitro Gervasoni dopo che, dalla curva occupata dai supporters di casa, erano stati lanciati in campo alcuni petardi. Lo stesso scenario si è ripetuto tra il 59’ e il 69’, quando sul rettangolo verde sono piovuti pezzi di sanitari provenienti dai bagni dello stadio vandalizzati in segno di protesta.

Chiaro sintomo di un’irrequietezza crescente nella tifoseria panormita: e per Novellino una grana ambientale in più, in vista dello sprint finale per acciuffare una salvezza che a Palermo varrebbe oro. Anzi platino. Ma richiederebbe anche freddezza, proprio come quella del platino.  

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password