Lega Pro, la rivincita delle seconde

Benevento sempre in vetta nel girone meridionale

pubblicato il 06/04/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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Meno cinque giri alla fine della grande corsa del campionato di Lega Pro.

E, anche se il calendario si ostina a diluirle nei due giorni del week end + 1 (sabato 2, domenica 3 e lunedì 4 aprile le date della XXIX, oggetto della nostra trattazione), in realtà le emozioni, com’è giusto che sia, si fanno sempre più concentrate.  

Nel girone A, in una delle partite giocate di sabato, il Pordenone vince in casa la difficile sfida contro la Reggiana e sale così a 53 punti. Per un week end gli uomini di Tedino hanno potuto rivivere l’emozione di sentirsi (oltre che di essere, di fatto), vice-capolisti, approfittando della circostanza che Bassano e Cittadella avrebbero giocato di lunedì.

E in effetti si è dovuto attendere proprio che la giornata di campionato sforasse in una nuova settimana per vivere le emozioni più forti. Il menù prevedeva lo “scontro diretto dei titani” (oltre che derby) tra Cittadella e Bassano in terra patavina: la prima in classifica, in pratica, ospitava la seconda, ed a vincere è stata – contro la maggior parte delle previsioni – proprio quest’ultima, per 2-0.Col risultato di portarsi a dieci punti di distacco dall’avversaria sconfitta. 65 i punti del Cittadella, 55 quelli del Bassano: se la gara si fosse conclusa, invece, a favore degli uomini di Venturato, questi avrebbero già potuto matematicamente festeggiare la promozione in B due giorni fa. Invece dovranno impegnarsi ancora almeno per un’altra domenica, sempre ammesso che il Bassano abbia voglia di mollare la presa.

Anche il girone B, dopo un sabato privo di incontri particolarmente significativi, ha visto la domenica far da sfondo ad un  altro “scontro di titani”: il super match di un’intera stagione tra il Pisa secondo in classifica e la Spal superprima. Sfruttando il fattore campo, ha prevalso il Pisa di Gattuso per 2-1: una vittoria che non sconvolge gli equilibri di alta classifica nell’immediato, ma mette di sicuro un po’ di pepe in questo finale di torneo, visto e considerato che, a cinque giornate dal traguardo, un distacco di soli cinque punti tra capolista e vice-capolista è davvero una situazione da seguire con interesse.

Intanto alla Maceratese che impatta all’Aquila si avvicina l’Ancona, vincente in casa contro la Pistoiese: il di tra le due squadre corregionali, che occupano rispettivamente terzo e quarto posto, è ora di soli quattro punti.

Girone C: ennesima resurrezione del Cosenza, sabato a Monopoli (campo storicamente felice per i rossoblù, che qui ventotto anni fa festeggiarono il sospirato ritorno in serie B). Per i lupi uno scoppiettante 3-2 all’ombra della basilica della Madonna della Madia (scoppiettante almeno quanto il 3-4 subito, alle soglie della Pasqua, in casa ad opera del Lecce),che consente loro di raggiungere quota 51 punti. Sempre sabato ai silani risponde la Casertana, che vince  in casa contro la Lupa Castelli Romani, e resta due punti sopra Arrigoni e compagni. Lupa Castelli Romani ora a -3 dal mesto ritorno in serie D. Di scena sabato anche il capolista Benevento, che in casa contro l’Ischia non perde l’appuntamento con la vittoria (3-2) e resta in testa, a 59 punti.

Domenica, poi, il Lecce che non ti aspetti si fa battere in casa dal Matera per 2-1, e consente così, da un lato, ai sanniti di allungare in vetta di quattro lunghezze, dall’altro ai lucani di continuare a cullare speranze di sfondamento in zona play-off. Ultimo a scendere in psta il Foggia, vincente nel posticipo casalingo del lunedì col Catania: 3-0 agli etnei e riaggancio ai borbonici già di Romaniello e ora di Tedesco. Tutto come sette giorni fa, in fondo, a parte il sinistro patito dai salentini di Braglia.

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