Posticipo serie A, Verona sbanca Bologna

Gli scaligeri ultimi non affondano

pubblicato il 05/04/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Samir (Verona)

Il Verona che non ti aspetti.

Espugna il “Dall’Ara” di Bologna, in una serata che sembrava alla portata dei felsinei padroni di casa, e accorcia, in modo certo non decisivo però lo accorcia, il divario abissale che lo separa dalla penultima. Nella gara che vede gli scaligeri di Delneri orfani, in attacco, di Luca Toni, basta un gol, un gol spinto dentro, col cranio buttato oltre l’ostacolo, da un difensore brasiliano all'esordio, Samir, per balzare dai 19 malinconici punti che facevano compagnia fino alle 20.45 di ieri ai 22 che riaprono qualche timida speranza.

Dopotutto, basterebbero altre due vittorie di fila per sorpassare il Frosinone, sempre ammesso, naturalmente, che i ciociari abbiano voglia di fermarsi per due turni,  e quindi tornare pienamente in corsa per la salvezza. Toccherà ora alle prossime gare contro il Napoli (impegno proibitivo, ma non si sa mai) e, soprattutto, contro i ciociari stabilire quale e quanto futuro avranno i gialloblù nel prosieguo di questo campionato. La tappa bolognese, in sostanza, è servita a far capire che l’ultima spiaggia, per Gollini e compagni,  può attendere almeno qualche altra domenica. Di lotta e di speranza.

Minuto 42 del primo tempoangolo battuto da Viviani, Samir svetta di testa e regala ai suoi compagni la terza vittoria in questa stagione, la prima fuori casa. Al “Bentegodi” gli unici due acuti prima di quello di ieri sera, entrambi di epoca delneriana (Mandorlini aveva lasciato un'eredità priva di vittorie) : il 2-1 contro l’Atalanta della XXIII giornata e il prestigioso 3-1 nella stracittadina col Chievo della XXVI.

Torniamo al “Dall’Ara”. Prima del gol veronese, molto sterile possesso palla da parte del Bologna, che lamentava anch’esso un’assenza importante in attacco,  quella di Destro.  Subito lo svantaggio proprio in chiusura di tempo, i rossoblù petroniani provano a rilanciarsi con qualche sostituzione ad hoc nel corso della ripresa (l’attaccante francese Mounier che rileva il centrocampista Rizzo proprio al rientro dagli spogliatoi, il centrocampista argentino Zuculini che subentra all’omologo ghanese Donsah poco dopo la mezz’ora), ma l’unica azione veramente pericolosa che riescono a partorire è la punizione di Brienza al 61’ che Giaccherini non riesce a correggere di testa.

Di lì a poco il fantasista ex Juve si beccherà il cartellino giallo, e, in quanto diffidato, non potrà essere utile alla causa per la prossima partita. Un “tegolone” non da poco per Donadoni, in vista del difficile (difficilissimo) confronto con la Roma

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