Anticipi serie A, predominio-Juve anche nel post-Pasqua

Eurovittoria del Sassuolo a Carpi

pubblicato il 03/04/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Mario Mandzukic (Juventus)

Passata la Pasqua, s’ode di nuovo una sfera di cuoio far festa.

Qualcuno aveva nostalgia delle giornate di serie A in tre atti? Per i calciofili affezionati allo spezzatino tripartito, sbocconcellare colombe e uova di cioccolato è stato certamente una gioia maggiore del solito, proprio perché “condita” dalla prospettiva di tornare a tuffarsi nel clima-campionato con una XXXI “tagliata” come più aggrada a loro. 

Così è stato. Dunque due anticipi ieri, a cui seguirà il grosso del turno tra questo pomeriggio e la serata, e poi il posticipo del lunedì. La Juventus capolista si è subito levata il pensiero, scendendo in campo per il match clou nella serata preferita dalla classica donzelletta che vien dalla campagna. Allo “Juventus Stadium” contro l’Empoli è stato decisivo un gol di Mario Mandžukić al 44’. L’allenatore dei toscani, Marco Giampaolo, può dire di aver tenuto fede alla sua promessa: alla vigilia della gara, aveva dichiarato che avrebbe provato a bloccare l’Allegra Armata nella sua stessa tana. E in effetti è davvero riuscito a far vendere cara la pelle a Buffon e compagni.

I suoi uomini, però, abili nell’arginare al meglio le offensive bianconere (il gol del croato è arrivato sul loro unico errore difensivo in tutto l’arco della gara, una parziale dormita di Mario Rui su cross in area di Pogba), non lo sono stati altrettanto nel proporre essi stessi offensive degne di nota: e se sotto tono gioca persino Maccarone, allora quella della difesa biancazzurra (e dell’estremo Skorupski, miracoloso tre volte al 91’ su Morata, Asamoah e Zaza) si può ben definire fatica sprecata. Lo certifica, senza sconti, la graduatoria generale: bella prestazione o meno, l’Empoli era e resta a 37 punti, una posizione senza patemi ma ormai anche priva di ambizioni; la Juve, invece, sale ancora e, dall’alto dei suoi 37 punti, attende senza tremori l’ennesima sfida che da Udine vorrà lanciarle il Napoli.  

Nell’altro anticipo, quello delle 18.00, il Carpi si complica la vita perdendo in casa il derby col Sassuolo. La gara si mette subito più che bene per gli estensi, che trovano il gol-lampo al 3’ col bomber Sansone. La reazione dei menottiani non  manca, e al 25’ il difensore  Gagliolo fa della sua testa un terminale vincente per il tiro su punizione dalla sinistra di Pasciuti, ed è 1-1. Undici minuti dopo, però, è un errore della difesa a condannare i padroni di casa ad un nuovo svantaggio: Sansone approfitta di un errato – scelleratamente errato – alleggerimento sul portiere Consigli per far sua la sfera e servire un Defrel che non aspetta altro che fare il Terminator.

Nella ripresa l’ingresso di "mr. Provvidenza" Lasagna non basta a far risalire la china agli uomini di Castori, che al 73’, sugli sviluppi di un angolo battuto dal solito Sansone, subiscono la terza segnatura che chiude la gara. Ė davvero una serata fortunata per i difensori con inclinazioni da goleador, e così, dopo Gagliolo, un altro protagonista della retroguardia – in questo caso quella nero-verde – prova l’ebbrezza di vedere il suo nome registrato sul tabellino marcatori: si tratta di Acerbi, anche lui implacabile di testa proprio come il collega biancorosso.

Sassuolo a 48 punti, dunque a -1 dal Milan e dall’Europa League; Carpi sempre terz’ultimo a 28 e, ancora per qualche ora almeno, in compagnia del Palermo. Ma il possibile sorpasso da parte dei siciliani, oltre che del Frosinone (che ha 27 punti) è davvero dietro l’angolo.

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