È un fatto poco noto che, oltre al suo ruolo di CEO di OpenAI, Sam Altman sostiene anche le startup: ad esempio, il suo nome è anche quello dietro Retro-Biosciences, che si propone di prolungare la vita umana. La startup sta pianificando una sperimentazione clinica di un farmaco che mira a invertire gli effetti del morbo di Alzheimer, riporta Business Insider. Secondo i dettagli condivisi con il portale, il CEO di Retro-Biosciences, Joe Betts-LaCroix, ha delineato i piani dell'azienda, in particolare come preverranno l'invecchiamento cerebrale e ripristineranno le funzioni cognitive, aprendo così un nuovo capitolo nel campo dei trattamenti che promettono di prolungare la vita.
Il farmaco è molto diverso dalle terapie esistenti per l'Alzheimer, che in genere si concentrano sull'alleviamento dei sintomi piuttosto che sulla loro inversione. Tuttavia, l'approccio di Retro-Biosciences si basa sulla "riprogrammazione" cellulare, un metodo che ha recentemente attirato l'attenzione per la sua capacità di resettare l'orologio biologico a livello molecolare. L'amministratore delegato dell'azienda ha affermato che l'efficacia della pillola sarà oggetto di studi clinici sull'uomo, che inizieranno a breve.
Come riporta WebProNews, Retro-Biosciences vuole prolungare la durata della vita sana degli esseri umani di un decennio, un piano molto ambizioso. Tuttavia, gli investitori sembrano credere di potercela fare e hanno già investito 1 miliardo di dollari nella startup, ovvero circa 330 miliardi di fiorini. Retro-Biosciences sta anche utilizzando l'intelligenza artificiale per accelerare il processo di scoperta di nuovi farmaci. Un'altra questione è la facilità con cui il nuovo farmaco supererà le rigide procedure di autorizzazione delle autorità farmaceutiche.

