E-commerce di prodotti elettronici: quasi nessun sito offre il ritiro dell'usato

Netcomm:'le aziende sono rimaste a uno stato iniziale per quanto riguarda l'1contro1'

pubblicato il 15/10/2015 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

Oggigiorno l'e-commerce è una fetta in costante crescita del commercio su territorio sia nazionale che internazionale e sempre maggiore è il numero di utenti che conclude i propri acquisti interamente on-line restando comodamente seduto a casa.

Inoltre ampi sono i numeri dedicati alla compravendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tuttavia, secondo le ricerche condotte da Remedia (sistema collettivo no-profit per la raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici, Raee) e Netcomm (consorzio del commercio elettronico italiano) ben l'82% dei siti che trattano questo tipo di prodotti  - 150 è il numero di siti presi a campione - non prevede la possibilità di restituire gratuitamente un vecchio apparecchio nel momento in cui se ne acquista uno nuovo - seguendo così la formula dell'1 contro 1.

Continuando a osservare i dati emersi dall'indagine si capisce anche come nella grande maggioranza dei siti (ben il 90%) ci sarebbe una lacuna informativa proprio a proposito dell'eventuale restituzione gratuita di un prodotto vecchio ma equivalente.

Di quest'altissima percentuale ben l'81% dei siti non fornisce affatto informazioni sulla gestione dell'1contro1 ne in home page, ne tantomeno nelle pagine interne. Di contro solo un bassissimo 6,7% dei siti campionati offre un servizio simile esprimendo la propria politica con chiarezza. Infine si nota come solo il 9,3% dei siti preveda il ritiro del vecchio apparecchio gratuitamente mentre, come già detto, l'82% non lo prevede proprio.

Analizzati i dati il presidente di Netcomm Roberto Liscia ha commentato dicendo: 'Anche se il mercato sta evolvendo velocemente, le aziende sono rimaste a uno stato iniziale per quanto riguarda l'1 contro 1 e, oltre a rischiare di incorrere in sanzioni o annullamenti dei contratti di vendita, sono in ritardo nell'offrire al consumatore un servizio efficiente con notevolilacune dal punto di vista informativo'.

Perplesso anche il parere del presidente di Remedia, Walter Rebosio secondo cui 'il quadro che emerge dallo studio non è certamente positivo' inoltre - continua il commento - 'la situazione non dipende solo da negligenza, ma anche da una mancanza di informazioni sugli adempimenti da rispettare'.

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