Un risultato straordinario nella chirurgia robotica è stato raggiunto con un robot che non solo ascolta le istruzioni verbali, ma esegue anche una procedura complessa in completa autonomia. Per la prima volta, un robot ha eseguito un intervento chirurgico di rimozione della cistifellea in modo autonomo, rispondendo a comandi vocali. Questo traguardo, raggiunto dai ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora negli USA, ci avvicina a un futuro in cui i robot potranno assumersi maggiori responsabilità mediche con un intervento umano minimo.
Il robot, denominato Surgical Robot Transformation Hierarchy (SRT-H), è stato addestrato utilizzando un approccio innovativo noto come apprendimento per imitazione. Invece di programmare il robot con istruzioni specifiche per ogni fase chirurgica, il team gli ha trasmesso video di chirurghi umani che eseguivano asportazioni di cistifellea su cadaveri di maiale. Questo approccio ha permesso al robot di "imparare" osservando le azioni umane, proprio come farebbe un tirocinante in medicina. Il risultato è stato un robot in grado di eseguire i 17 complessi passaggi della procedura con notevole precisione.
Il successo del robot risiede nella sua capacità di adattarsi a situazioni in tempo reale. Anche senza l'intervento umano, è stato in grado di effettuare tagli precisi, identificare i tessuti e applicare punti di sutura durante l'intervento. Sebbene abbia richiesto più tempo di un chirurgo umano, il robot ha ottenuto lo stesso livello di successo in otto prove. Ciò che distingue questo sistema robotico è la sua capacità di rispondere a istruzioni verbali durante la procedura. Basato su modelli avanzati di intelligenza artificiale simili a quelli utilizzati in sistemi conversazionali come ChatGPT, il robot può ascoltare comandi come "muovi il braccio sinistro leggermente a sinistra" e adattare i suoi movimenti di conseguenza. Questa capacità di linguaggio naturale aggiunge un ulteriore livello di flessibilità , consentendo al robot di ricevere ed elaborare istruzioni proprio come farebbe un tirocinante umano da un chirurgo senior.
Anche quando si sono presentate sfide impreviste, come cambiare la posizione del robot o i colori dei tessuti colorati, il robot è stato in grado di adattarsi senza errori. Questa risposta in tempo reale è fondamentale per eseguire interventi chirurgici di successo in ambienti imprevedibili, dove i chirurghi umani devono essere rapidi nelle loro azioni. Il team di ricerca, guidato da Ji Woong "Brian" Kim e dal Professor Axel Krieger della Johns Hopkins University, ritiene che questa svolta possa aprire la strada a un utilizzo più diffuso di robot autonomi in chirurgia. Come ha spiegato Krieger, questa innovazione è ben lontana dai sistemi robotici del passato che seguivano istruzioni pre-programmate. Il sistema SRT-H va oltre, adattandosi in modo intelligente alle condizioni dinamiche. Kim ha sottolineato che questo lavoro dimostra che i modelli di intelligenza artificiale possono essere sufficientemente affidabili da gestire in modo autonomo interventi chirurgici complessi, dimostrando che le procedure chirurgiche completamente automatizzate non solo sono possibili in futuro, ma sono già realizzabili oggi.

