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Vaticano: sull’intelligenza artificiale si nasconde l’ombra del male

La Chiesa cattolica teme le false informazioni e le registrazioni manipolate generate dall'intelligenza artificiale.

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Il Vaticano mette in guardia dai pericoli derivanti dall’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nella tecnologia dell’informazione nelle sue linee guida Antiqua et Nova (Vecchio e Nuovo). Secondo il documento, in linea di principio l'intelligenza artificiale può dare un contributo positivo e offrire opportunità in diversi ambiti della vita sociale, "tuttavia, come in tutti gli altri ambiti in cui le persone devono prendere decisioni, anche qui si nasconde l'ombra del male".

Secondo il Vaticano, l’intelligenza artificiale comporta rischi significativi e potenziale di abuso, nel senso che contenuti manipolati e informazioni false possono essere creati e diffusi con l’intento di ingannare o danneggiare. I falsi contenuti generati dall’intelligenza artificiale possono anche minare le basi della società. In considerazione dei pericoli, i governi e le organizzazioni internazionali devono lavorare per utilizzare l’intelligenza artificiale a beneficio di tutti, si legge nel documento. "Questo problema richiede un'attenta regolamentazione, poiché la disinformazione, soprattutto attraverso i media controllati o influenzati dall'intelligenza artificiale," può diffondersi involontariamente e alimentare la polarizzazione politica e i disordini sociali, hanno aggiunto.

Allo stesso tempo, il Vaticano mette in guardia contro il trasferimento della responsabilità umana all’intelligenza artificiale. La tecnologia deve sempre essere sottoposta a giudizio morale per decidere come noi come esseri umani la utilizziamo. Le nuove linee guida sono state elaborate da due Uffici Vaticani (Governo, Dicastero) e poi rese pubbliche con l'approvazione di Papa Francesco.

Nelle sue apparizioni pubbliche, il Capo della Chiesa cattolica mette più volte in guardia dai pericoli dell’intelligenza artificiale, sottolineando le sue preoccupazioni etiche riguardo alla tecnologia. La settimana scorsa il Papa ha inviato un messaggio sull’intelligenza artificiale al World Economic Forum (WEF) di Davos, avvertendo i leader politici, economici e imprenditoriali che la tecnologia solleva preoccupazioni cruciali sul futuro dell’umanità. Lo scorso giugno, il Papa ha parlato di tecnologia anche al vertice del G7 in Italia, che riunisce i paesi più sviluppati del mondo, sottolineando che le persone non dovrebbero lasciare che gli algoritmi decidano il loro destino.

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