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Il Pianeta Nove si nasconde nel sistema solare?

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Gli scienziati sono da tempo a caccia di un possibile nono pianeta nel nostro sistema solare. L'esistenza di questo sfuggente "Pianeta Nove" ha scatenato un notevole dibattito, con argomenti sia a favore che contro. Dati recenti suggeriscono una forte probabilità che un nono pianeta non scoperto possa effettivamente essere presente. Effetti gravitazionali insoliti e strani modelli orbitali osservati nella Fascia di Kuiper hanno intensificato le speculazioni. La NASA sta sviluppando un nuovo telescopio, che dovrebbe essere operativo entro la fine del 2025, progettato per esaminare l'intero cielo notturno e potenzialmente confermare l'esistenza del Pianeta Nove.

Uno studio recente ha offerto la prova più convincente finora per il Pianeta Nove, suggerendo che potrebbe essere nascosto nella Fascia di Kuiper. I ricercatori ritengono che questo misterioso pianeta sia più piccolo di quanto si pensasse in precedenza, con una massa tra 1,5 e 3 volte quella della Terra. La sua composizione rimane incerta: potrebbe essere un corpo roccioso e ghiacciato simile alla Terra o qualcosa di simile a un "super-Plutone".

La massa significativa del pianeta suggerisce che potrebbe generare abbastanza calore interno da sostenere gli oceani sotto la superficie. Il professore associato Patryk Sofia Lykawka della Kindai University giapponese, coautore dello studio, ha osservato che l'orbita del Pianeta Nove sarebbe altamente inclinata e situata ben oltre Nettuno. La ricerca del Pianeta Nove è iniziata sul serio nel 2014, quando gli scienziati Konstantin Batygin e Michael Brown hanno proposto che un pianeta precedentemente sconosciuto, più grande della Terra, potesse esistere nelle zone più remote del sistema solare. Hanno ipotizzato che questa "super-Terra", con una massa da cinque a sette volte quella del nostro pianeta, potesse influenzare le orbite di oggetti distanti nella Fascia di Kuiper.

Gli astronomi hanno notato da tempo che alcuni oggetti trans-nettuniani presentano orbite insolite e raggruppate, suggerendo un'influenza gravitazionale invisibile. Prima della proposta di Batygin e Brown, gli astronomi Scott Sheppard e Chadwick Trujillo avevano osservato anomalie simili nelle orbite degli oggetti trans-nettuniani, suggerendo che potrebbe essere all'opera un pianeta nascosto. Batygin ha sottolineato che dalla scoperta di Nettuno nel 1846, almeno 30 astronomi hanno formulato ipotesi su oggetti invisibili nel sistema solare esterno, solo per poi scoprire di aver sbagliato. Nel frattempo, alcuni scienziati propongono una spiegazione alternativa: queste anomalie orbitali potrebbero essere causate da un buco nero primordiale, formatosi subito dopo il Big Bang e potenzialmente catturato dal nostro sistema solare mentre viaggiava attraverso la galassia.

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