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Studio dell'OMS conferma che i telefoni cellulari non causano il cancro al cervello

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Uno studio importante condotto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con il Ministero della Salute della Nuova Zelanda non ha trovato alcun collegamento tra l'uso del telefono cellulare e i tumori al cervello o al collo. Questa ricerca completa, una delle più grandi del suo genere, sfida la convinzione consolidata che i telefoni cellulari, che emettono radiazioni non ionizzanti tramite onde radio, possano causare il cancro al cervello o altri tumori. La revisione ha analizzato 64 studi osservazionali sull'uso del telefono cellulare e sui suoi potenziali effetti sulla salute, coprendo dati raccolti tra il 1994 e il 2022 da partecipanti in 22 paesi diversi. I risultati indicano chiaramente che non ci sono prove a supporto di alcuna connessione tra l'uso del telefono cellulare e lo sviluppo del cancro.

"Abbiamo concluso che le prove non mostrano alcuna associazione tra telefoni cellulari e cancro al cervello o tumori della testa e del collo", hanno affermato i ricercatori. La revisione ha esaminato vari tipi di cancro, tra cui il cancro al cervello sia negli adulti che nei bambini, i tumori dell'ipofisi e delle ghiandole salivari, nonché la leucemia. Ha inoltre esaminato i potenziali rischi correlati all'uso del telefono cellulare, alle stazioni base, ai trasmettitori e all'esposizione professionale. Anche per gli individui che avevano utilizzato i telefoni cellulari per dieci o più anni, non è stato riscontrato alcun aumento del rischio di cancro. Inoltre, nonostante il crescente utilizzo delle tecnologie wireless, lo studio non ha rilevato alcun aumento dei casi di cancro al cervello.

Il professor Mark Elwood, coautore dello studio ed epidemiologo del cancro presso l'Università di Auckland, ha sottolineato: "Nessuna delle principali domande studiate ha mostrato un aumento dei rischi". In precedenza, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), una branca dell'OMS, aveva classificato l'esposizione alle onde radio come potenziale cancerogeno per gli esseri umani nel 2011. Questa classificazione si basava su prove limitate da studi osservazionali in cui alcune persone con tumore al cervello segnalavano un uso maggiore del telefono cellulare rispetto a quanto effettivamente fatto. Questi tipi di studi, sebbene utili per esplorare gli impatti sulla salute a lungo termine, possono spesso essere influenzati da pregiudizi.

Alla luce delle nuove scoperte, i ricercatori chiedono ora che la classificazione dell'IARC venga rivalutata, soprattutto perché dalla valutazione del 2011 sono emersi dati significativi. I moderni telefoni cellulari emettono bassi livelli di onde radio, ben al di sotto dei limiti di sicurezza stabiliti; i risultati di questo studio dovrebbero contribuire ad alleviare preoccupazioni e miti sui rischi derivanti dall'uso prolungato del telefono cellulare, hanno aggiunto gli esperti.

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