L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha dato il via a un progetto molto entusiasmante. La missione LISA (Laser Interferometer Space Antenna) è il primo tentativo scientifico di rilevare e studiare le onde cosmiche - o gravitazionali - nello spazio, non sulla Terra, ma nello spazio.
Il lancio delle sonde spaziali è previsto per il 2035 utilizzando un veicolo di lancio Ariane-6. Il quotidiano britannico The Next Web riporta che, se la missione avrà successo, sarà il progetto più costoso e complesso mai intrapreso dall'Agenzia spaziale europea.
Le onde gravitazionali si creano durante gli eventi più drammatici dell'universo, come quando due buchi neri si scontrano. Misurandoli, LISA può esaminare l'intera storia dell'universo, risalendo fino al tempo in cui le stelle e le galassie non esistevano. I ricercatori ritengono che in questo modo si possano comprendere anche gli eventi dei primi secondi dopo il Big Bang.
Si tratta di tre sonde spaziali separate collegate in un unico sistema, che sarà disposto in una forma triangolare. Le strutture saranno distanti 2,5 milioni di chilometri, ovvero circa sei volte la distanza Terra-Luna. Molto semplificato: le tre strutture si invieranno dei laser l'una verso l'altra e le vibrazioni così misurate permetteranno di rilevare e studiare le onde gravitazionali.
Le onde gravitazionali sono onde nello spaziotempo che modificano la distanza tra gli oggetti. LISA li rileverà misurando i sottili cambiamenti nella distanza tra i "cubi d'oro" fluttuanti all'interno dei tre veicoli spaziali. Secondo Nora Lützgendorf, capo scienziato della LISA, si tratta di un progetto mai visto prima. Sulla Terra siamo già in grado di rilevare le onde gravitazionali, ma un sensore di queste dimensioni non può essere costruito sul nostro pianeta a causa dei limiti di distanza. Le onde gravitazionali sono state rilevate per la prima volta nel 2015 dagli scienziati dell'osservatorio americano LIGO. Gli esperti si aspettano che LISA, collocato nello spazio, approfondisca radicalmente le scoperte iniziali.

