Mark Zuckerberg è stato accusato di un approccio irresponsabile all'intelligenza artificiale dopo aver espresso apertamente il suo impegno nella costruzione di un potente sistema di intelligenza artificiale alla pari dei livelli di intelligenza umana.
Il fondatore di Facebook ha anche ventilato la possibilità di renderlo accessibile al pubblico. L'amministratore delegato di Meta ha affermato che l'azienda cercherà di costruire un sistema generale di intelligenza artificiale e di renderlo open source, il che significa che sarà accessibile a sviluppatori esterni all'azienda.
In un post su Facebook, Zuckerberg ha affermato che è chiaro che la prossima generazione di servizi tecnologici “richiede la creazione di un’intelligenza generale completa”.
La possibile comparsa di questa tecnologia ha allarmato esperti e politici di tutto il mondo, i quali temono che un tale sistema, o una combinazione di più sistemi, possa sfuggire al controllo umano e minacciare l’umanità, scrive il quotidiano britannico The Guardian.
Dame Wendy Hall, professoressa di informatica all'Università di Southampton e membro dell'organismo consultivo delle Nazioni Unite sull'intelligenza artificiale, ha affermato che la prospettiva dell’AGI (artificial general intelligence) open source è "davvero molto spaventosa" e che sarebbe stato irresponsabile da parte di Zuckerberg prenderla in considerazione.

