Google: «Chi usa Gmail sa che leggiamo la posta»

Negli Stati Uniti una class-action contro la raccolta di informazioni da parte dell'azienda

pubblicato il 16/08/2013 in Scienza e Tecnologia da a cura della redazione
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a cura della redazione

Rinunciare alla propria privacy per usufruire di servizi gratuiti. Sembra essere questa l'estrema sintesi del 'caso Gmail'. Il celebre servizio di posta elettronica di Google scansiona automaticamente le e-mail in entrata e uscita e secondo l'azienda di Mountain View i proprietari di una casella di posta ne sono consapevoli. Google lo dice apertamente in un documento di 39 pagine in risposta alla class-action contro la raccolta di informazioni a insaputa degli utenti. 

Secondo il colosso informatico, però, chi usa il servizio implicitamente fornisce il consenso al trattamento automatizzato delle proprie mail. Per l'associazione americana in difesa dei consumatori Consumer Watchdog le cose non stanno così e per ora l'unica alternativa è abbandonare il servizio di Google. 

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