L'elettricità: la fonte della vita sulla Terra

Ricercatori francesi e italiani hanno sviluppato la teoria di Miller

pubblicato il 12/09/2014 in Scienza e Tecnologia da Veronica Murru
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Veronica Murru

Circa 60 anni fa, Miller lo aveva già sperimentato: le scariche elettriche applicate su sostanze semplici, può generare le molecole che sono state alla base della vita miliardi anni fa.

Questa tesi è stata sviluppata recentemente da Antonino Saitta, dell'Università Sorbona di Parigi, e da Franz Saija dell'istituto per i processi chimico-fisici del Consiglio Nazionale delle ricerche a Messina. Sono partiti dall'esperimento condotto da Miller e Urey, i quali avevano usato sostanze semplici, quali idrogeno, acqua e ammoniaca e, producendo su questi scariche elettriche, avevano osservato la formazione di molecole di aminoacidi, che sono alla base della vita sulla Terra. Saitta e Saija, ajendo sulle reciprocità dei singoli atomi , hanno determinato i meccanismi coinvolti in queste reazioni chimiche su scala atomica e a definire le condizioni per la sintesi degli aminoacidi. Applicando 0,35 volt per angstrom Alle sostanze semplici, hanno osservato una velocissima riproduzione di molecole di acido formico (formammide). Con una potenza di 0,5 volt si è arrivati alla formazione di un proto-aminoacido. Il docente di genetica dell'Università la Sapienza, Di Mauro, ha  commentato che da tale esperimento si è capito che, nella reazione, la formammide che si è formata, è il prodotto base per la sintesi degli aminoacidi, degli avi del dna e degli acidi metabolici e che il processo è reso veloce da una fonte di energia importante quale quella  dell'elettricità.

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