Il sangue artificiale del futuro

Le nuove tecniche di produzione ematica attraverso i bio-reattori

pubblicato il 23/07/2014 in Scienza e Tecnologia da Veronica Murru
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Veronica Murru

I ricercatori dell'ospedale “Brigham and women” di Boston negli U.S.A, hanno messo appunto una nuova tecnica per creare piastrine umane. Niente più provette, elastici emostatici e farfalline da prelievo: saranno i bio-reattori i protagonisti della produzione del sangue artificiale del futuro.

Si era già parlato a tal fine dell'utilizzo delle cellule staminali. Un gruppo di ricercatori sono stati in grado di riprodurre globuli rossi da cellule staminali pluripotenti. La Wellcome Trust ha stanziato dei finanziamenti per testare le cellule sugli esseri umani. Nonostante questo, ricevere cellule coltivate in laboratorio, presenta ancora qualche difficoltà: il problema è il numero di cellule, miliardi di globuli rossi sono difficili da coltivare in laboratorio.
A risolvere l'ostacolo della scarsità di sangue, quindi, potrebbero essere i nuovi bio-reattori che sono delle fabbriche portatili di piastrine e globuli rossi.
Replicando quei meccanismi che avvengono nel corpo umano, il bio-reattore sarebbe in grado di fungere da contenitore dentro il quale si ottimizzerebbe il funzionamento delle cellule, producendo più efficientemente numeri elevati di piastrine.
Negli U.S.A. la quantità di sangue utilizzata per trapianti, chemioterapie e operazioni in generale, è elevatissima e le scorte risultano non più sufficienti per tutti coloro che ne hanno necessita. A questa richiesta crescente si aggiunge anche la difficoltà di conservazione e il problema della contaminazione dovuta ad agenti infettanti.
Con questo nuovo studio, si potrebbero creare le basi per superare l'ostacolo, che finora si è incontrato, sull'efficienza delle piastrine prodotte. Jonathan Thon, responsabile del progetto, ha spiegato che si riducono così anche i rischi di trasferimenti di malattie. Il prossimo obiettivo nel 2017 sarà testare le piastrine prodotte dai nuovi bio-reattori sull'uomo.
Forse le campagne di sensibilizzazione a favore della donazione di sangue, in futuro saranno solo un ricordo. In realtà, anche se è il trasporto dell'ossigeno quello importante nella maggioranza degli interventi terapeutici in cui si richiede una trasfusione, il sangue artificiale non può sostituire in toto quello naturale, poiché non tiene conto di altre funzioni, almeno fino ad ora.

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