A cosa serve l’orgasmo femminile ?

Il motivo biologico dell’orgasmo femminile rimane sconosciuto

pubblicato il 03/05/2014 in Scienza e Tecnologia da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

È una domanda bruciante che si pone la scienza: “Quale utilità ha l’orgasmo femminile?” Perché l’evoluzione ha gratificato la donna del piacere? La questione può apparire triviale e sessista ma  riguarda la sfera biologica senza entrare nel merito della soddisfazione personale.
Da decenni gli esperti sono incapaci di dare una risposta netta malgrado innumerevoli studi scientifici. 
Da qualche anno un libro  della filosofa –biologa Elizabeth Lloyd ha destato notevole interesse. La dottoressa Lloyd  ha ipotizzato alcuni motivi   del piacere femminile. Per  esempio l’orgasmo della donna serve a rinforzare la solidità della coppia. In effetti l’uomo si lega più volentieri a una donna che darà l’impressione di essere più esperta e predisposta e l’orgasmo servirà dunque alle donna per tenerlo vicino a sé affinché si occupi anche dei figli.  Una seconda spiegazione  avanza l’ipotesi che un forte orgasmo femminile incoraggia l’uomo  a   doppiare il rapporto sessuale  con una maggiore probabilità per la donna di rimanere incinta Una terza spiegazioni è più tecnica:  i tremori dell'utero durante l'orgasmo creerebbero  un effetto di aspirazione che aiuterebbe i pigri spermatozoi a  farsi strada.
Ma nonostante tutte queste spiegazioni, Elizabeth Lloyd per prima non ne è convinta. Come spiegare ad esempio il 10% di donne che sono frigide se l’orgasmo è così importante? Una percentuale troppo alta non ammessa dalla biologia.  Inoltre molte donne provano maggior piacere con l’autoerotismo  che non durante un rapporto con il partner. La Lloyd conclude che l’orgasmo femminile è  un sotto prodotto di quello maschile. Una sorta di regalo che il sesso maschile fa a quello femminile, un accessorio senza nessuna utilità biologica.   Per tentare di saperne un po’ di più lo psicologo americano Brendan Zietsch e il  biologo finlandese Pekka Santtila (universita di  d'Âbo Akademy) hanno intervistato  in Finlandia circa diecimila fratelli , sorelle e gemelli sulle loro pratiche sessuali . Il loro questionario era focalizzato sulla durata dell'orgasmo per gli uomini e la frequenza e la facilità di raggiungere l'orgasmo per le donne . Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Animal Behavior . L'idea è che se l' orgasmo femminile è un sottoprodotto di quello maschile, implica che entrambi siano sotto il controllo dello stesso gruppo di geni . Lo studio ha trovato che i gemelli identici condividono orgasmi più simili rispetto ai gemelli fraterni. A prima vista , quindi questo risultato  indica un’influenza genetica sull’orgasmo . Tuttavia , nessuna correlazione è stata trovata tra il modo di godere di gemelli di sesso opposto e singoli fratelli e sorelle. Ciò suggerirebbe una indipendenza genetica tra uomini e donne per quanto riguarda il piacere  e annullerebbe la teoria del "sottoprodotto " . I  due scienziati   sono giunti alla conclusione che la donna prova l’orgasmo grazie ad un’omologia fisiologica e anatomica con l’uomo , ma ha mantenuto la propria indipendenza orgasmica.

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