La Medicina Personalizzata e il Microbiota

La medicina basata sul Microbiota, altro tassello della Medicina Personalizzata, traslativa e di precisione

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/12/2021 in Scienza e Tecnologia da maria luisa abate
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maria luisa abate

Nei giorni 3 e 4 dicembre presso l’Auditorium della clinica Villa Serena a città Sant’Angelo di Pescara si terrà l’8°Congresso organizzato da AIMUT (Accademia Italiana Multidisciplinare per l’urologia territoriale).

Il congresso si svolge nell’abito del 18° meeting annuale sulla medicina Personale

I progressi nelle tecnologie di sequenziamento del DNA, accoppiati con nuovi sviluppi della bioinformatica hanno permesso alla comunità scientifica di cominciare ad indagare i microbi che popolano il corpo umano

Microbiota che, se sano, protegge le persone che lo ospitano da diverse patologie calibrando e regolando le funzioni metaboliche e immunitarie. Conoscere quindi la composizione del proprio microbiota significa avere una risorsa per preservarne o migliorarne l’equilibrio grazie ad opportune modifiche della dieta e del proprio stile di vita, per favorire il mantenimento o il recupero di un profilo sano.

Il dott. Giuseppe Di Giovacchino, urologo, responsabile scientifico e membro del e componente del Comitato di Presidenza dell’AIMUT, ha dichiarato:

“È necessario uno sforzo concertato per quella che sarà per noi la Medicina del futuro: traslazionale, personalizzata e di precisione: una rivoluzione culturale, oltre che scientifica.  Numerosi studi hanno dimostrato che l’utilizzo di terapie in base all’identificazione di specifici biomarcatori, come le alterazioni genomiche, si associa ad un significativo miglioramento degli esiti clinici rispetto ad un approccio non mirato: una battaglia che non si gioca più a livello ‘macro’, cioè istologico, ma in una dimensione, invisibile anche al più potente dei microscopi, quella molecolare. L’impiego di sistemi basati sulla intelligenza artificiale potrà e dovrà in futuro intervenire nel processo di personalizzazione delle cure e di supporto alla gestione della malattia.

Tutto questo, senza perdere di vista quello che è la medicina dell’evidenza, che permette di avere basi solide su cui articolare il ragionamento clinico-diagnostico su ciascun paziente. Contrariamente a quanto si pensasse in passato, il tratto genitourinario non è sterile, anzi, il suo microbioma potrebbe essere implicato nello sviluppo di diverse patologie, incluse neoplasie di reni, vescica e prostata. Le caratteristiche e il ruolo del microbioma nell’oncologia genitourinaria è un target di ricerca emergente. Il nostro obiettivo primario è di combinare discipline, risorse, competenze e tecniche per promuovere miglioramenti nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie, operando un’innovazione nella pratica clinica, integrando studi ed esperienze di varia natura in modo da offrire soluzioni in grado di migliorare prognosi, prevenzione, screening e terapie del paziente”.

All'incontro di Città S. Angelo, aperto dal dott. Giuseppe Di Giovacchino, urologo della Casa di Cura Villa Serena, prenderanno parte illustri relatori a livello regionale e nazionale come Giuseppe Biscaglia Dir. U.O.C. Casa Sollievo della Sofferenza di San G. Rotondo, Sandra Mazzoli microbiologa de La Sapienza di Roma, Libertario Raffaelli urologo dell'AUSL 10 di Firenze e Presidente Nazionale AIMUT, Adriano Piattelli del Dipartimento Medicina di Chieti.

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