Lo studio Moige: «6 ragazzi su 10 fanno "sexting" su internet»

Dati allarmanti sul tempo trascorso davanti al computer

pubblicato il 10/02/2014 in Scienza e Tecnologia da a cura della redazione
Condividi su:
a cura della redazione

Il Moige (il movimento dei genitori) ha da poco ultimato uno studio sul rapporto che c'è tra i più giovani e la rete soprattutto in materia di sesso. I risultati, secondo l'istituto, sono allarmanti. Nella fascia d'età compresa tra 14 e 20 anni ben 6 ragazzi su 10 hanno praticato il sexting sul web. Questa è una pratica che prevede lo scambio di video e foto hot e prende il nome dalle parole sex-sessotexting-messaggi virtuali.

Il dato che emerge è, inoltre, è la natura del destinatario dei messaggi: nel 38,6% si tratta di semplici amici e non partner, quest'ultimi si attestano al 27%; c'è infina una consistente quota di sconosciuti: 22,7%. 
Il sexting è ritenuta una pratica che favorisce il dilagare del bullismo in rete e di fenomeni a esso legati. Le immagini infatti possono facilmente finire nelle mani sbagliate causando shock e umiliazioni nei protagonisti. 

Cifre considerevoli anche per quanto riguarda l'uso che i giovanissimi fanno della rete: 9 minori su 10 navigano quotidianamente. Di questi il 18% trascorre in rete più di 3 ore al giorno, nonostante circa la metà abbia solo dagli 11 ai 13 anni. Non è però il dato più sorprendente. L'8% ha meno di 10 anni e si connette per più di 5 ore al giorno. 

 

 

Lo studio scompare dal tipo di utilizzo che i giovani fanno del web. Solo 1 su 10 si collega per fare ricerche e simili. La maggior parte resta connesso per chattare, ascoltare musica, guardare video e altre distrazioni ludiche. Quello che deve far pensare è che il 5% ammette di preferire internet alle uscite con gli amici. Un 16%, invece, afferma di collegarsi per distrarsi da emozioni spiacevoli.

I social network sono molto utilizzati: 6 su 10 (61%) dei ragazzi intervistati dichiara di esservi iscritto. Facebook la fa da padrone: quasi 9 ragazzi su 10 lo scelgono.

Sembra prevalere un "controllo ambientale generico" da parte dei genitori. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori sono molto blande: solo il 18,6% impartisce dei limiti di tempo nell'utilizzo del computer ai loro figli contro il 35% che non si è mai posto questo problema. Per quanto riguarda la fascia d'età 6-10, solo 3 genitori su 10 (32,7%) sono attenti all'utilizzo che i loro figli fanno di internet (ma solo il 9% se i figli hanno tra gli 11 e i 17 anni). Mentre l'11% dei ragazzi dichiara di visitare siti non adatti alla loro età, sono il 20% coloro che affermano di cancellare la cronologia sul computer per non farla vedere ai propri genitori. Inoltre, un minore su tre (30%) afferma di utilizzare raramente la propria identità quando è collegato e il 28%(uno su tre) ha fatto amicizia con estranei.

Preoccupanti i dati riscontrati per gli appuntamenti al buio: il 14% degli intervistati ha incontrato le persone conosciute su Internet e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il suo numero di cellulare con gli estranei contattati tramite chat.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password