Da oggi, per aprire la stanza dell'albergo oltre a chiavi, anche smartphone

L'iniziativa è partita da Starwood Hotels and Resorts Worldwide

pubblicato il 28/01/2014 in Scienza e Tecnologia da Angela Menna
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Angela Menna

Grazie al programma avviato da Starwood Hotels and Resorts Worldwide, una delle più importanti catene alberghiere del mondo, la possibilità di aprire la stanza dell'hotel con  la presenza di uno smarthone, sta diventando realtà.
I clienti di due strutture di Manhattan e della Silicon Valley, dove si sta testando l’iniziativa, potranno, scaricando un’app, ricevere una chiave virtuale, che servirà ad aprire la porta della loro camera, con un semplice movimento, senza passare per la reception. La tecnologia utilizzata per la comunicazione via wireless è il Bluetooth, compatibile con iPhone e dispositivi Android. «Questa modalità diventerà il nuovo standard per entrare in albergo», ha dichiarato Frits van Paasschen, amministratore delegato di Starwood, in un'intervista rilasciata al Wall Street Journal. L’idea potrebbe rappresentare, inizialmente, una novità, ma ben presto, sarà destinata a costituire un fattore basilare per la gestione di ogni hotel. Naturalmente, c’è bisogno di una fase di rodaggio, per mettere a punto una serie di problematiche. Prima fra tutte, l’attività di check-in, che rappresenta un momento cruciale, soprattutto, nei periodi di alta stagione, quando la clientela arriva in massa, provocando talvolta esperienze spiacevoli sia per il personale, che per gli ospiti.
L’introduzione di un meccanismo automatico potrebbe diminuire gli inconvenienti nell’accettazione e al tempo stesso crearne altri con i clienti.
I responsabili di Starwood sostengono che per alcuni consumatori, il rapporto diretto con il personale resta ancora importante nella valutazione del servizio e perciò, al momento, non si prevede la completa sostituzione dei metodi più tradizionali con il sistema smartphone. In futuro, questa ipotesi è contemplata, ma adesso, la nuova proposta dovrà necessariamente convivere con il vecchio front desk. Entro il prossimo anno la proprietà che ha investito in una serie di innovazioni di tecnologia digitale e mobile spera di poter adottare la chiave in altri 123 alberghi di lusso. Anche altre catene alberghiere hanno promosso iniziative improntate ai cambiamenti tecnologici. Hyatt Hotels ha creato chioschi per gestire in automatico l’accettazione. Invece, Marriott ha messo a disposizione un’app iPhone e Android, con cui dal proprio smartphone i viaggiatori potranno registrarsi nei suoi numerosi hotel, presenti negli Stati Uniti e in Europa evitando il check-in, ma non il ritiro della chiave alla reception.

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