Arriva nelle concessionarie la nuova Nissan Qashqai

L'auto può rilevare la stanchezza del conducente e leggere i segnali stradali

pubblicato il 24/01/2014 in Scienza e Tecnologia da Angela Menna
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Angela Menna

 La Nissan Qashqai ha completamente modificato le abitudini degli automobilisti. La vettura giapponese a ruote alte, ha aumentato il numero di vendite e arriverà nelle concessionarie, il 2 febbraio, divenendo protagonista dei weekend «porte aperte» del 15-16 e 22-23 febbraio.
Gli allestimenti disponibili sono tre: Visia, Acenta e Tekna . C’è solo una versione, quella di richiamo, sotto i 20 mila euro, mentre le configurazioni più in linea con le esigenze del nostro pubblico, raggiungono  i 23-24 mila euro. Date le abitudini di questi ultimi tempi, non è neppure aumentata molto nelle dimensioni: meno di 5 centimetri, diversamente dal passo, che è rimasto invariato, e l’altezza è leggermente diminuita. Le nuove proporzioni, però, le danno un aspetto più filante e moderno. L’auto è anche dotata di telecamere perimetrali, che simulano una vista aerea dell’auto nel display, lettura dei segnali stradali, frenata automatica di sicurezza, rilevatore della stanchezza del conducente, sorveglianza dell’angolo cieco dei retrovisori, sistema di parcheggio automatico, regolazione automatica degli abbaglianti e avviso del cambio di corsia involontario. Il sistema di infotainment più evoluto ha lo schermo da 7 pollici, la radio digitale e può essere connesso allo smartphone.
I motori sono tutti di origine Renault. Si comincia con il 1200 turbobenzina da 115 cv e poi vengono i turbodiesel, che rappresenteranno l’asse portante delle vendite: 1500 da 110 cv e 1600 da 130 cv.  Su strada, la nuova Nissan è brillante e divertente, grazie alla cura dimagrante di circa 40 kg, al baricentro più basso e a due applicazioni elettroniche, che consentono di regolare la durezza del servosterzo e di ridurre il beccheggio e correggere le traiettorie come un differenziale autobloccante, attraverso piccoli interventi automatici sui freni. Il più piccolo dei due diesel, con un’erogazione molto consistente ai bassi regimi, una discreta brillantezza e consumi davvero bassi, continuerà ad essere il cavallo vincente, come nella gamma precedente, mentre il piccolo motore a benzina è un’opportunità interessante per chi non compie grandi percorrenze.

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