Economia circolare: ICO un esempio locale

a Pianella (PE) la raccolta e la trasformazione della carta

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/11/2019 in Scienza e Tecnologia da maria luisa abate
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maria luisa abate

La prima edizione dell’iniziativa “Confindustria&Circolarità”, un nuovo percorso che Confindustria Chieti Pescara dedica alle Imprese Circolari, parte da Pianella con la visita alla ICO industria di produzione e trasformazione del cartone ondulato.

Stamattina, 12 novembre, il direttore della Confindustria Chieti Pescara, Luigi Di Giosaffatte ha fatto visita all’azienda ICO di Pianella. Con lui alcuni imprenditori e giornalisti per partecipare a questa nuova iniziativa che vede l’Associazione in prima linea per conoscere ed avallare le aziende che hanno come obiettivo l’economia circolare.

Luigi Di Giosaffatte ha parlato dell’importanza dell’economia circolare che sempre più spesso è parte sostanziale di un discorso relativo al processo economico che tiene in giusto conto l’ambiente e le persone che lavorano in azienda.

In occasione di Ecomondo a Rimini si è parlato del valore dell’economia circolare che chiude il ciclo vitale del prodotto e definisce un sistema economico virtuoso pianificato e che riduce al massimo gli sprechi riutilizzando i materiali in successivi cicli produttivi.

Loreto Lancia, nel 1952, incominciò a costruire scatole con la carta recuperata da scarti e destinata al macero fino a costituire la prima azienda acquistando un vecchio capannone nella zona Tiburtina di Pescara

Proprio la raccolta ed il recupero della carta da macero fu l’intuizione vincente del fondatore che negli anni e con l’aiuto della propria famiglia è riuscito ad arrivare alla situazione odierna.

La ICO è un’azienda che oggi conta 270 dipendenti con 4 stabilimenti di produzione, 1800 clienti attivi con un fatturato di circa102 ml di euro

La cartiera di San Giovanni Teatino produce oltre 200 tonnellate al giorno di bobine di carta da macero proveniente dalla raccolta differenziata urbana, da imballaggi usati, da sfridi di lavorazione e scart

Ogni anno l’azienda produce 76.000 tons di carta riciclata con un risparmio in discarica di circa 152.000 mc e con un risparmio di 66000 che non vengono tagliati

Nella cartiera TAD Tissue Alanno si producono 100 tons al giorno di jumbo rolls carta Tissue (carta igienica e da cucina). Attualmente nella sede di Pianella, vero fiore all’occhiello dell’azienda, è stata installata una Stampante digitale HP C500 per la stampa diretta sul cartone per dare al prodotto finito la possibilità di essere utilizzato anche per scopi alimentari.

“Abbiamo voluto questo format – ha dichiarato Luigi Di Giosaffatte- il cui obiettivo è far conoscere le eccellenze del territorio e creare una circolazione, una contaminazione di buone prassi fra imprenditori. Un momento di confronto su un tema di grande importanza. Siamo partiti dalla ICO, che è un esempio di economia circolare, grazie ai prodotti realizzati in cartone ondulato e alle tecniche di produzione”.

Oggi al timone della ICO Rita Lancia, con il fratello Leonida ingegnere meccanico, che ha parlato dell’azienda e della grande quantità di carta prodotta ed in particolare del lavoro svolto verso i dipendenti da un’impresa che crede nel salvataggio dell’ambiente e al benessere dei dipendenti:

“Occorre pensare agli sbocchi occupazionali offerti dalle imprese circolari: nel 2018 il numero dei green jobs, in base ai dati Istat rielaborati all’interno del decimo Rapporto GreenItaly, realizzato da Unioncamere per la Fondazione Symbola, ha superato la soglia dei 3 milioni, l’equivalente del 13,4% del totale dell’occupazione complessiva, rispetto al 13% del 2017 (oltre 100mila addetti in più). E allargando l’obiettivo sugli ultimi cinque anni, la crescita complessiva è stata del 5,3%”.

Manlio Cocchini amministratore delegato, ha parlato del ciclo produttivo dell’azienda e della stessa che a livello mondiale è uno dei pochi esempi di processo di lavorazione che evita l’escursione termica consentendo un notevole risparmio energetico. Tutto questo è possibile in quanto l’azienda è del tipo 4.0 cioè in linea con i sistemi di monitoraggio del ciclo produttivo che evita sprechi e tempi morti durante il ciclo produttivo.

Cristian Caramanico, responsabile delle Risorse Umane, ha voluto puntualizzare quanta energia è stata posta da parte dell’azienda nel creare un ambiente lavorativo sicuro investendo in sicurezza e formazione fino a creare un centro di formazione ad hoc.

Gli ospiti hanno poi visitato l’azienda potendo vedere il completo ciclo produttivo e l’ambiente in cui vivono e lavorano i dipendenti.

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