La Festa della Terra

XXI edizione dell’architettura in terra cruda a Casalincontrada (CH)

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/09/2017 in Scienza e Tecnologia da maria luisa abate
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maria luisa abate

Casalincontrada (CH) dal 14 al 17 settembre nuova edizione della Festa della Terra che nel settembre del 1996 cominciò il suo iter per far conoscere un’architettura conosciuta ed utilizzata in tutto il mondo.
L’evento che oggi è al suo XXI appuntamento nacque da una “scoperta” che un giovane architetto fece nel proprio territorio: le case di terra. Così Gianfranco Conti architetto nel 1982, insieme alla giornalista Maria Rosaria La Morgia, percorrendo le campagne abruzzesi, per fare un documentario sulla Casa contadina in Abruzzo, per la sede regionale della Rai, scoprì che moltissime erano costruite con un materiale sconosciuto: la terra cruda.
“Purtroppo- racconta l’arch. Conti-  gli studi universitari non mi avevano fornito giuste informazioni sui materiali tradizionali delle costruzioni e quella scoperta fu per me di notevole importanza. Da allora, senza soluzione di continuità, mi sono interessato alle costruzioni di terra cruda tipiche del nostro Abruzzo.
Fu poi nel 1985, con l’architetto docente Maurizio Morandi, che aveva cominciato a “sistemarizzare” l’uso dei materiali tra memoria e realtà, e con un gruppo di studio di cui facevano parte Architetti e studenti algerini che portavano avanti un progetto di cooperazione sulle case di terra tra Italia ed Algeria che ancora di più mi sono interessato all’argomento come recupero anche della memoria storica.
Sicuramente, poi, la conoscenza di un noto studioso, di fama mondiale delle costruzioni fatte con il materiale terra, l’arch. Eugenio Galdieri, mi ha dato lo sprone a continuare e a scoprire e conoscere tanti studiosi della materia.
                           Ma, ad oggi, quante sono le case di terra cruda ancora esistenti in Abruzzo?
"Negli anni 1996/99 con la Provincia di Chieti ed il Comune di Casalincontrada abbiamo fatto un censimento sulle case esistenti in Abruzzo e ne abbiamo contato oltre 800 in 40 comuni. Di queste 120 nel territorio de Comune di Casalincontrada di cui molte ancora abitate.
Oggi molte di esse non esistono più per vari motivi tra cui anche il crollo per l’incuria, ma ancora se ne contano circa 80.
Di queste, poi, 10 hanno conosciuto nuova vita per “nuovi custodi” che le hanno ristrutturate e le vivono sia come residenza sia come luogo di aggregazione.
Come è stato promosso a livello istituzionale questo patrimonio?
L’Amministrazione comunale di Casalincontrada già dal 1993 ha consentito l’istituzione del Centro di Documentazione permanente sulle case di terra cruda che è stato luogo di raccolta di materiali, esperienze, racconti ed è diventato fondamentale per il recupero della memoria di questo materiali.
Nel 1996 facemmo un Convegno dal respiro mondiale sulle costruzioni in terra cruda, vennero esperti da tutto il mondo e Casalincontrada per alcuni giorni fu invasa da tante persone appassionati della materia.
In seguito nacque l’Associazione Terrae Onlus per coordinare le attività del Centro di documentazione. L’anno scorso abbiamo festeggiato il XX incontro nazionale ed internazionale del convegno dal titolo La Festa della Terra e ci accingiamo a settembre al XXI incontro che si terrà sempre a Casalincontrada.
Altra attività importante è stata la creazione di una rete che, partendo dal nostro territorio, coinvolge molte città della terra cruda dove appunto esistono queste particolari costruzioni".
                             Oggi è possibile costruire una casa di terra cruda?
"Purtroppo paghiamo lo scotto di una interruzione della memoria dell’autocostruzione che dal dopoguerra non ha potuto più usufruire di materiale povero e locale dovendo per legge utilizzare materiali che rispondessero a prove tecniche particolari e la terra non era un materiale che poteva soddisfare queste richieste.
Molto si è fatto e dalla nostra Regione, già con il riconoscimento delle abitazioni in terra cruda nel 1997, e poi in un iter parlamentare, interrotto per motivi politici, e la conoscenza delle case di terra ha fatto molti passi oltre il confine territoriale
Nel BURA del 5 luglio si parla ancora delle case di terra attraverso la DELIBERAZIONE 20.10.2016, n. 662 Protocollo d’intesa per l’attivazione di un programma di collaborazione sui temi dell’architettura in terra cruda, tra la Regione Abruzzo e l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda.
La speranza è che queste costruzioni possano diventare un futuro edilizio ecocompatibile. Non dimentichiamo che il materiale terra è ampiamente utilizzato sia in Europa sia nelle altri parti del mondo, in California molte costruzioni, anche di notevole pregio, hanno utilizzato come materiale base la terra. Certamente tutto va normato ed aggiornato, ma proprio la ricerca e gli studi che portiamo avanti mirano a questo nuovo e vecchio modo di costruire".
Per continuare lo studio e la conoscenza dal 14 settembre, preceduto da un workshop, tenutosi dall’11 al 13 settembre, sulla conoscenza e la realizzazione dell’impasto di terra chiamato massone utilizzato per la costruzione delle case di terra, si parte con la XXI^ edizione della Festa della Terra – Vivere sano abitare sano, fino al 17 settembre con molti ospiti e tanti argomenti che verranno discussi durante la manifestazione.
Sul sito www.casediterra.com notizie dettagliate sulle giornate sia per la partecipazione sia per l’iscrizione ai seminari.

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