Casa stampata: quando la tecnologia non ha confini

Il progetto pensato e sviluppato da uno studio americano

pubblicato il 06/02/2017 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TECNOLOGIA – Il concetto di casa, nel corso della storia umana, si è evoluto similarmente a quello che è stato il processo di crescita dell’uomo stesso. Inutile ripetere in maniera approfondita le condizioni che hanno portato all’utilizzo delle abitazioni moderne costruite in cemento e mattoni ma, volendo, si può pensare ad una casa la cui struttura portante sia costituita da plastica?

È questa l’idea di uno studio sito a Chicago, il Watg, che ha progettato, vincendo il concorso dal titolo ‘Freeform Home Design Challenge’ indetto dalla Branch Tecnology.
La Curve Appeal, questo il nome della casa innovativa, è stampata in 3D e presenta una forma libera, vale a dire che il suo design non segue le forme tradizionali.

Tutto, dall’ossatura della casa ai rivestimenti può essere realizzato attraverso la stampa in tridimensione attraverso un metodo chiamato fabbricazione cellulare chiamato C-Fab che permette di realizzare qualsiasi forma da assemblare in seguito. Tuttavia il metodo più sicuro per creare un’abitazione in questo caso è quello di stampare in 3D solo la leggera ossatura che andrà a formare la rete di ‘base’ per poi riempirla con materiali tradizionali come calcestruzzo o schiume dedicate all’architettura.

IL PRIMO PROGETTO – Il Watg, con sede a Chattanooga – Tennesse – comincerà, a partire dall’anno corrente, a produrre una villetta basata proprio sul progetto con il quale è stato vinto il concorso. La cosiddetta Villetta Tech presenta, almeno secondo i disegni, un guscio sinuoso e sarà di tipologia monofamiliare con una superficie di 74 metri quadri.

Non dovrebbe però essere una struttura ‘a nuvola’ e sospesa – anche se dalle prime immagini questo potrebbe passare –, visto che i pilastri, oltre ad avere una funzione portante, saranno in grado di suddividere gli spazi e dare la possibilità di avere anche un posto auto.

Sempre seguendo il progetto, analizzato nello specifico da Focus, appare futuristico e le aperture previste saranno in grado di trattenere il calore del sole in maniera tale da abbattere anche i consumi di energia.

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